- wow sei davvero un educatore cinofilo? Chissà che cani ubbidienti...
Rimango un attimo e penso ai miei cani..
- veramente non voglio dei cani ubbidienti, voglio dei cani felici...
Non coglie...
-dai non essere modesta, dimmi cosa sanno fare i tuoi cani!
Sono un po' perplessa... Ma poi inizio a raccontare, alla fine sono i miei scarrafoni e parlare di loro mi piace sempre molto...
"beh, sanno tutti correre ed abbaiare... Luna sa salire sul muretto per chiedere le coccole, Camilla mi sgrida da seduta se non mi sbrigo con le carezze, la piccola muttley sa mangiare solo la mollica del pane lasciando indietro la crosta, spike sa fare la faccia da "povero spicchio" e lilla sa girare per il mondo senza vedere e senza arrendersi mai.. Whisky sa un sacco di trucchetti e giochini ma è il meno felice, anche se ora sa fidarsi un po' delle persone. Tutti quanti sanno quanto sia importante il contatto e la coccola, tutti quanti sanno farsi amare alla follia, tutti quanti trovano in me un punto di riferimento e tutti quanti mi danno ogni giorno una ragione per sorridere"
Il mio interlocutore mi guarda inebetito e imbarazzato.
Possibile che tutti i problemi coi cani vengano da quando abbiamo iniziato a misurare il loro valore solo in base a quanti comandi ubbidiscono?
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sabato 7 luglio 2012
Cosa sanno fare i tuoi cani?
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lunedì 24 maggio 2010
cani e cavalli.. il puzzle inizia a prendere forma...

Week end intenso con Thinkdog al campo di Cesano Maderno per un modulo di corso veramente stupendo. Tutto il corso è strutturato secondo una logica precisa e questo modulo sulla mobility, dopo aver parlato di calibrazione, ricalco e guida, segnali calmanti, attivazione mentale... dopo aver avuto gli strumenti necessari a leggere il cane e ad interagire con lui, questo è stato il modulo che ha dato una marcia in più.
Il nostro docente, Ivano Vitalini è un personaggio veramente eccezionale, che ha dimostrato una sensibilità toccante nel leggere cane e proprietario con l'aiuto di (più o meno semplici) esercizi che tengono impegnato e concentrato il binomio e permettono di valutare come i due componenti interagiscono. Io e whisky su un ostacolino da 20 cm, dopo tre secondi Ivano ha iniziato a raccontare Whisky e io tra me e me riuscivo solo a pensare "ma quest'uomo è un genio, ha già capito tutto". Spero di riuscire col tempo e con l'impegno a sviluppare una simile sensibilità. Quando mi sono iscritta a questo modulo pensavo che la mobility fosse semplicemente una sorta di ginnastica, un passatempo divertente, un'attività che tiene impegnati cane e proprietario permettendo loro di fare qualcosa insieme e rafforzare il legame e che si potesse fare solo in un apposito campo attrezzato. Dopo questi due giorni ho capito che si tratta di uno strumento importante per far fare esperienze nuove al cane, per capire molte cose su di lui e per capire le dinamiche del binomio e che non è necessario un campo super attrezzato perchè con la flessibilità e la creatività ci si può inventare una "minipalestra" in qualunque situazione... ora abbiamo dei nuovi strumenti nella nostra borsa degli attrezzi e li useremo sicuramente...
La nostra formazione ci rende sempre più consapevoli ed abili...
Per il resto ho capito come la parola "problema" si traduca in "opportunità".
Mentre ero al corso invece qui a casa è successo un diastro. Qualcuno ha voluto farci capire che le nostre cavalle dovevano andarsene dal luogo in cui le stavamo tenendo. Hanno iniziato a farci dei dispetti come rompere l'elettrificatore della recinzione, farle uscire (cavallo fuori e recinto chiuso, la mia cavalla non salta...) alla fine abbiamo fatto 1+1 ed abbiamo chiamato i carabinieri che dopo un sopralluogo ci hanno consigliato di sporgere denuncia, cosa che faremo prontamente domani perchè questa camorra non è cosa gradita... io sabato ho chiamato un maneggio ed ho portato via al volo la cavalla perchè se le fosse capitato qualcosa probabilmente non avrei più risposto delle mie azioni, in ogni caso questo povero cretino che pensava di farmi chissà quale dispetto alla fine mi ha fatto un favore.. giorni fa la cavalla di mia sorella è tornata in maneggio per lavorare, e la mia lucy è rimasta da sola. Quando andavo da lei alla fine per accudirla non avevo più tempo di passare un po' di tempo di qualità con lei, stavo quindi iniziando a pensare di portarla in maneggio ma non avevo ancora preso la decisione di farlo. Questi veri e propri atti vandalici forse non sono arrivati per caso, forse sono arrivati perchè questa decisione andava presa, per il bene di Lucy. Ed ora che è stata presa mi sento molto meglio: avrò più tempo per me, per i cani e anche per lucy perchè non dovendo occuparmi di accudirla il tempo che dedicherò a lei, sarà solo per noi due... sto elevando notevolmente la qualità delle nostre vite!
Il nostro docente, Ivano Vitalini è un personaggio veramente eccezionale, che ha dimostrato una sensibilità toccante nel leggere cane e proprietario con l'aiuto di (più o meno semplici) esercizi che tengono impegnato e concentrato il binomio e permettono di valutare come i due componenti interagiscono. Io e whisky su un ostacolino da 20 cm, dopo tre secondi Ivano ha iniziato a raccontare Whisky e io tra me e me riuscivo solo a pensare "ma quest'uomo è un genio, ha già capito tutto". Spero di riuscire col tempo e con l'impegno a sviluppare una simile sensibilità. Quando mi sono iscritta a questo modulo pensavo che la mobility fosse semplicemente una sorta di ginnastica, un passatempo divertente, un'attività che tiene impegnati cane e proprietario permettendo loro di fare qualcosa insieme e rafforzare il legame e che si potesse fare solo in un apposito campo attrezzato. Dopo questi due giorni ho capito che si tratta di uno strumento importante per far fare esperienze nuove al cane, per capire molte cose su di lui e per capire le dinamiche del binomio e che non è necessario un campo super attrezzato perchè con la flessibilità e la creatività ci si può inventare una "minipalestra" in qualunque situazione... ora abbiamo dei nuovi strumenti nella nostra borsa degli attrezzi e li useremo sicuramente...
La nostra formazione ci rende sempre più consapevoli ed abili...
Per il resto ho capito come la parola "problema" si traduca in "opportunità".
Mentre ero al corso invece qui a casa è successo un diastro. Qualcuno ha voluto farci capire che le nostre cavalle dovevano andarsene dal luogo in cui le stavamo tenendo. Hanno iniziato a farci dei dispetti come rompere l'elettrificatore della recinzione, farle uscire (cavallo fuori e recinto chiuso, la mia cavalla non salta...) alla fine abbiamo fatto 1+1 ed abbiamo chiamato i carabinieri che dopo un sopralluogo ci hanno consigliato di sporgere denuncia, cosa che faremo prontamente domani perchè questa camorra non è cosa gradita... io sabato ho chiamato un maneggio ed ho portato via al volo la cavalla perchè se le fosse capitato qualcosa probabilmente non avrei più risposto delle mie azioni, in ogni caso questo povero cretino che pensava di farmi chissà quale dispetto alla fine mi ha fatto un favore.. giorni fa la cavalla di mia sorella è tornata in maneggio per lavorare, e la mia lucy è rimasta da sola. Quando andavo da lei alla fine per accudirla non avevo più tempo di passare un po' di tempo di qualità con lei, stavo quindi iniziando a pensare di portarla in maneggio ma non avevo ancora preso la decisione di farlo. Questi veri e propri atti vandalici forse non sono arrivati per caso, forse sono arrivati perchè questa decisione andava presa, per il bene di Lucy. Ed ora che è stata presa mi sento molto meglio: avrò più tempo per me, per i cani e anche per lucy perchè non dovendo occuparmi di accudirla il tempo che dedicherò a lei, sarà solo per noi due... sto elevando notevolmente la qualità delle nostre vite!
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sabato 8 maggio 2010
io amo gli animali e so dirti il perchè...
In questi giorni sto leggendo un libro: "se i cani potessero parlare" è molto interessante, mi è stato consigliato dalla scuola thinkdog che sto frequentando, sono all'inizio e sto leggendo del tipo di legame e di sentimenti che i cani provano nei confronti dell'uomo, lo consiglio vivamente.
Ieri mattina ho letto su internet una notizia:
nel comune di Trepuzzi (Lecce) dei ragazzini annoiati danno fuoco ad un cane (Aura) che purtroppo non ce la fa e dopo Dio solo sa che agonia, muore.
Io non sono di quelle persone che augurano la morte a questa gente, sono dell'idea che non si augura mai del male a nessuno, però in questo preciso caso l'unica cosa che mi è venuto spontaneo pensare è stato: "legge del taglione" prendere sti ragazzini e bruciargli una mano. Se succedesse veramente una cosa simile forse la gente ci penserebbe su un po' di più prima di compiere un atto del genere... almeno, loro sicuramente lo farebbero...
Purtroppo non penso che sia il modo di risolvere le cose, la gente non dovrebbe dar fuoco a un cane per noia non per paura di essere "beccata" e che le si bruci una mano, ma perchè si rende conto che sta torturando un altro essere vivente (avevo scritto un essere umano.. lapsus?)
A me non verrebbe mai in mente di prendere un cane e dargli fuoco, perchè li amo e so dire e spiegare esattamente cosa amo in loro, so elencare i loro pregi, potrei fare veramente un elenco lunghissimo del bene che ci hanno fatto nei secoli, del bene che ci fanno ancora oggi e del bene che fanno a me nello specifico, e li amo anche quando la mia piccolina non ce la fa e fa pipì sul pavimento che ho appena lavato, o quando whisky è troppo spaventato per seguirmi in qualche posto, o quando i cani della villetta davanti la quale sto passando abbaiano compulsivamente e tutto quello che il proprietario fa è gridare loro di smettere dalla finestra del salotto (senza ovviamente ottenere risultato)...
Ora, prendiamo una persona colpevole di torture su animali, chiediamole le sue motivazioni. Scaviamo in fondo alle sue ragioni, a parte la motivazione "noia" che non è una reale motivazione, possono dare una spiegazione di quelo che gli passava per la testa in quel momento? Possono sostenere la logica della non sofferenza di un cane che brucia vivo malgrado le sue grida?
Se ci riescono, se ci riescono davvero, beh credo che neanche bruciargli una mano possa servire e in quel caso l'interrogatorio lo voglio fare come Leonida con l'ambasciatore persiano: davanti al pozzo...
Ieri mattina ho letto su internet una notizia:nel comune di Trepuzzi (Lecce) dei ragazzini annoiati danno fuoco ad un cane (Aura) che purtroppo non ce la fa e dopo Dio solo sa che agonia, muore.
Io non sono di quelle persone che augurano la morte a questa gente, sono dell'idea che non si augura mai del male a nessuno, però in questo preciso caso l'unica cosa che mi è venuto spontaneo pensare è stato: "legge del taglione" prendere sti ragazzini e bruciargli una mano. Se succedesse veramente una cosa simile forse la gente ci penserebbe su un po' di più prima di compiere un atto del genere... almeno, loro sicuramente lo farebbero...
Purtroppo non penso che sia il modo di risolvere le cose, la gente non dovrebbe dar fuoco a un cane per noia non per paura di essere "beccata" e che le si bruci una mano, ma perchè si rende conto che sta torturando un altro essere vivente (avevo scritto un essere umano.. lapsus?)
A me non verrebbe mai in mente di prendere un cane e dargli fuoco, perchè li amo e so dire e spiegare esattamente cosa amo in loro, so elencare i loro pregi, potrei fare veramente un elenco lunghissimo del bene che ci hanno fatto nei secoli, del bene che ci fanno ancora oggi e del bene che fanno a me nello specifico, e li amo anche quando la mia piccolina non ce la fa e fa pipì sul pavimento che ho appena lavato, o quando whisky è troppo spaventato per seguirmi in qualche posto, o quando i cani della villetta davanti la quale sto passando abbaiano compulsivamente e tutto quello che il proprietario fa è gridare loro di smettere dalla finestra del salotto (senza ovviamente ottenere risultato)...
Ora, prendiamo una persona colpevole di torture su animali, chiediamole le sue motivazioni. Scaviamo in fondo alle sue ragioni, a parte la motivazione "noia" che non è una reale motivazione, possono dare una spiegazione di quelo che gli passava per la testa in quel momento? Possono sostenere la logica della non sofferenza di un cane che brucia vivo malgrado le sue grida?
Se ci riescono, se ci riescono davvero, beh credo che neanche bruciargli una mano possa servire e in quel caso l'interrogatorio lo voglio fare come Leonida con l'ambasciatore persiano: davanti al pozzo...
giovedì 18 marzo 2010
ancora su "FB", questa volta come strumento per cambiare il mondo

Quando mi sono iscritta a facebook l'ho visto come una grande opportunità per riprendere i contatti con le persone che ci siamo persi lungo la strada. Qualcuno (acido) sostiene che se quella persona te la sei persa forse il legame non era così forte. Io però credo nelle seconde occasioni e ho ritrovato alcune persone a me molto care e ne sono felice, ma questo l'ho già spiegato altrove.
Andando avanti con i mesi e l'utilizzo del portale mi sono resa conto che c'è veramente gente che non ha nulla da fare e che t'intasa la bacheca con giochini imbecilli (ai quali io stessa gioco, per carità, maposso anche non comunicare al mondo ogni volta che ho raccolto una mela su farmville) e così ho scoperto la grandiosa funzione del tasto "nascondi"... insomma a tutto c'è rimedio, anche alla privacy violata perchè posso facilmente nascondere le mie foto a chi non voglio mostrarle.
Ma da qualche settimana mi sto veramente rendendo conto che facebook può essere una via per il cambiamento, una via per la libera informazione. Io scopro una notizia alla quale i tiggì non hanno dato importanza. la pubblico sul mio profilo e chiedo ai miei amici di pubblicare a loro volta. La notizia si propaga a velocità esponenziale. Ad esempio: Angelo, ha trovato un video raccapricciante di torture ad un gatto; l'ha pubblicato sul suo profilo chiedendo come si potesse fare per denunciare queste persone. Decine di persone l'hanno visto, Fausto ha scritto:
"per questo e per tutti gli altri video simili (sono una quantità che nemmeno si riesce ad immaginare) che doveste trovarvi a incrociare sul web potete fare, seguendo il consiglio del presidente AIDAA, una segnalazione alla polizia postale: per esempio per l'area di Milano si può scrivere una mail con oggetto "ESPOSTO DENUNCIA REATO VIOLENZA SU ANIMALI (ARTICOLO 544 TER CODICE PENALE) INOLTRATA VIA TELEMATICA" a: procura.milano@giustizia.it
Andando avanti con i mesi e l'utilizzo del portale mi sono resa conto che c'è veramente gente che non ha nulla da fare e che t'intasa la bacheca con giochini imbecilli (ai quali io stessa gioco, per carità, maposso anche non comunicare al mondo ogni volta che ho raccolto una mela su farmville) e così ho scoperto la grandiosa funzione del tasto "nascondi"... insomma a tutto c'è rimedio, anche alla privacy violata perchè posso facilmente nascondere le mie foto a chi non voglio mostrarle.
Ma da qualche settimana mi sto veramente rendendo conto che facebook può essere una via per il cambiamento, una via per la libera informazione. Io scopro una notizia alla quale i tiggì non hanno dato importanza. la pubblico sul mio profilo e chiedo ai miei amici di pubblicare a loro volta. La notizia si propaga a velocità esponenziale. Ad esempio: Angelo, ha trovato un video raccapricciante di torture ad un gatto; l'ha pubblicato sul suo profilo chiedendo come si potesse fare per denunciare queste persone. Decine di persone l'hanno visto, Fausto ha scritto:
"per questo e per tutti gli altri video simili (sono una quantità che nemmeno si riesce ad immaginare) che doveste trovarvi a incrociare sul web potete fare, seguendo il consiglio del presidente AIDAA, una segnalazione alla polizia postale: per esempio per l'area di Milano si può scrivere una mail con oggetto "ESPOSTO DENUNCIA REATO VIOLENZA SU ANIMALI (ARTICOLO 544 TER CODICE PENALE) INOLTRATA VIA TELEMATICA" a: procura.milano@giustizia.it
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mercoledì 23 dicembre 2009
appello urgente per i cani del rifugio paquito!

Riporto anche qui sul blog l'appello per aiutare i cani del rifugio Paquito. In questo caso non vi si chiede di adottarne uno (anche se sarebbe un gesto splendido) nè una donazione, vi si chiede solo di essere sensibili a un problema e solidali.
il riassunto mio è il seguente: il canile rifugio paquito è un buon canile, dove i cani hanno la possibilità di essere recuperati e resi adottabili, infatti fanno volontariato alcuni miei compagni di corso (e quando posso mi aggrego anch'io) i quali hanno fatto una lista dei cani che possono più facilmente essere adottati e stanno cercando di recuperarli per fornire alla nuova famiglia un cane che non dia problemi. Non solo, organizzano delle giornate formative per volontari e per proprietari perchè la gestione del cane sia fatta nel modo più corretto possibile dal punto di vista del cane.
Il problema è che alcuni comuni ora devono scegliere a chi affidare i propri cani e la scelta va al migliore offerente, ovvero al canile che fa la proposta più economica. Il punto è che il migliore offerente dovrebbe essere quello che ti garantisce un recupero del cane, infatti se tutti i cani vengono adottati il comune ha, alla fine, un risparmio.
Vi chiedo di mandare una mail se potete prima del 24 dicembre, se no va bene lo stesso anche dopo ai tre indirizzi indicati sotto affinchè i cani che sono al Paquito possano restarci, evitando di perdere le proprie certezze e routine, evitando di perdere tutto il lavoro fatto fino a quel momento, evitando di essere separati dai loro compagni, evitando di essere trattati come "pacchi"...
sindaco@comuneborgoticino.it
Leggetevi bene il testo dell'appello qui sotto per capire meglio la situazione (che è allucinante). Chi scrive è Fausto Vighi, volontario e mio compagno di corso.
Cari amici e sostenitori, è imminente una grave violazione della legge sul benessere animale ad opera delle amministrazioni comunali. Vi scriviamo per informarvi del probabile trasferimento di cani custoditi presso il nostro canile Paquito verso altre strutture che in questo periodo fanno “i saldi”. Il trasferimento è in procinto di essere attuato da parte di una serie di comuni tra cui, in qualità di capofila, quello di Borgo Ticino.
Il trasferimento in questione riguarda potenzialmente circa 60 animali, alcuni con problemi comportamentali, altri con problemi fisici: tutti accuditi in modo trasparente dal personale del canile e dai volontari che, opportunamente formati da tecnici specializzati, ivi operano (venite a trovarci per credere).
Portiamo alla vostra attenzione questo problema poiché la decisione di trasferire gli animali verso altre strutture potrebbe essere imminente e motivata soltanto da aspetti puramente economici che, quantificati, si traducono in un risparmio per le amministrazioni comunali di poche decine di euro all’anno a cane. Sì, avete capito bene, poche decine di euro all’anno sono il risparmio che verrebbe dalla piena violazione della Legge sul benessere degli animali. Che sia una violazione ne siamo consapevoli ma non siamo solo noi a dirlo: è il Senato della Repubblica.
Qui (http://www.animalieanimali.it/ln_articolo.asp?serie=203&novita=45661 ) trovate riassunto il parere del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali incluso in un intervento della senatrice Poretti che richiama le amministrazioni a farsi carico delle proprie responsabilità quando si stia parlando di trasferimenti di esseri viventi da un canile all’altro per motivi puramente amministrativi.
Vogliamo quindi informarvi che l’amministrazione del comune di Borgo Ticino in primis sta procedendo esattamente nella stessa direzione descritta nell’interpellanza cercando di trarre un misero risparmio a un prezzo che noi reputiamo troppo elevato.
Gli animali di cui stiamo parlando
- hanno in alcuni casi problemi fisici e comportamentali anche gravi.
- altri hanno impiegato settimane prima di trovare il coraggio di uscire dal loro box e iniziare qualche timido approccio con i volontari. e adesso hanno BISOGNO di quella interazione che i volontari stessi, con settimane di lavoro sono riusciti a creare.
- alcuni sono anziani e hanno trovato i loro riferimenti e le loro routine e desso hanno BISOGNO di quei riferimenti.
- alcuni sono inseriti in progetti di training per favorirne l'affido e farli tornare presto in una famiglia e hanno BISOGNO di questo lavoro continuo.
- TUTTI hanno nel luogo e nelle persone con cui positivamente interagiscono quotidianamente, dei riferimenti importanti che non possono perdere pena un crollo della loro stabilità psicofisica.
Da parte nostra abbiamo fatto il possibile per non arrivare a questo punto tenendo presente anche i contenuti della nuova Legge regionale 27:
- abbiamo ridotto al minimo sostenibile il costo delle diarie
- abbiamo offerto, avendo le competenze necessarie per farlo, nuovi servizi per i comuni che avvantaggerebbero i cittadini (consulenza comportamentale, serate di comunicazione, progetti nelle scuole e tanto altro ancora)
- abbiamo eliminato le quote fisse
- decine di volontari si spaccano la schiena tutti i giorni per promuovere gli affidi e preparare i cani (per ridurre i costi nell'unico modo davvero possibile: facendo uscire i cani dal canile per tornare in una famiglia)
- abbiamo incontrato CENTINAIA di persone per sensibilizzare al rapporto con gli animali e ridurre il problema degli abbandoni alla radice
- abbiamo formato 40 volontari per portare avanti tutte queste iniziative
- ...ci siamo messi a disposizione per fare ancora di più
Adesso non sappiamo davvero più cosa fare per evitare questo maltrattamento agli animali.
Ci rivolgiamo a voi perché ci aiutiate a salvaguardare il benessere psicofisico degli animali al fine di evitarne il trasferimento. Purtroppo le condizioni economiche richieste non sono da noi sostenibili ma vi certifichiamo che lo scostamento tariffario è dell’ordine dell’11%. Inoltre vi invitiamo a venire a toccare con mano la qualità della vita dei cani ospitati presso la nostra struttura nonché il lavoro e la preparazione del volontariato che opera nella struttura stessa con la finalità unica di creare le condizioni per affidi consapevoli e un clima sempre più rivolto all’idea di “parco canile” che la stessa ASL identifica come punto di arrivo per i canili moderni e che noi stiamo lavorando per realizzare.
Vi chiediamo di dare voce a chi non ne ha perché il trasferimento di quegli animali non solo è antietico ma soprattutto, volendo ragionare con le logiche di bilancio, del tutto ingiustificato. Borgo Ticino ha 9 cani nella nostra struttura, il risparmio che avrebbe trasferendoli è di circa 90 euro a cane all’anno per un totale di 900 euro: non bastano nemmeno per far fare un giro del paese allo spazzaneve.
Altri riferimenti:
http://www.canilerifugiopaquito.com/
http://dogssoul.blogspot.com/2009/12/una-vita-50-chi-offre-di-meno.html
il riassunto mio è il seguente: il canile rifugio paquito è un buon canile, dove i cani hanno la possibilità di essere recuperati e resi adottabili, infatti fanno volontariato alcuni miei compagni di corso (e quando posso mi aggrego anch'io) i quali hanno fatto una lista dei cani che possono più facilmente essere adottati e stanno cercando di recuperarli per fornire alla nuova famiglia un cane che non dia problemi. Non solo, organizzano delle giornate formative per volontari e per proprietari perchè la gestione del cane sia fatta nel modo più corretto possibile dal punto di vista del cane.
Il problema è che alcuni comuni ora devono scegliere a chi affidare i propri cani e la scelta va al migliore offerente, ovvero al canile che fa la proposta più economica. Il punto è che il migliore offerente dovrebbe essere quello che ti garantisce un recupero del cane, infatti se tutti i cani vengono adottati il comune ha, alla fine, un risparmio.
Vi chiedo di mandare una mail se potete prima del 24 dicembre, se no va bene lo stesso anche dopo ai tre indirizzi indicati sotto affinchè i cani che sono al Paquito possano restarci, evitando di perdere le proprie certezze e routine, evitando di perdere tutto il lavoro fatto fino a quel momento, evitando di essere separati dai loro compagni, evitando di essere trattati come "pacchi"...
sindaco@comuneborgoticino.it
virginia.zucchelli@comuneborgoticino.it
cristian.mancin@comuneborgoticino.it
Buongiorno, invio questa comunicazione per infromare le Signorie Vostre che ritengo il trasferimento dei cani dal rifugio Paquito ad altre strutture una grave violazione della Legge sulla tutela del benessere animale. Tale operazione, se portata a termine, mi troverà in pieno disaccordo in quanto rappresenta un reale maltrattamento e mina gravemente la salute psicofisica degli animali. Ritengo altresì che la contropartita sia misera in relazione al danno arrecato. Mi permetto perciò di invitarvi a riflettere sull'opportunità di procedere in tal senso. Colgo l'occasione per porgere i migliori saluti.
cristian.mancin@comuneborg
Buongiorno, invio questa comunicazione per infromare le Signorie Vostre che ritengo il trasferimento dei cani dal rifugio Paquito ad altre strutture una grave violazione della Legge sulla tutela del benessere animale. Tale operazione, se portata a termine, mi troverà in pieno disaccordo in quanto rappresenta un reale maltrattamento e mina gravemente la salute psicofisica degli animali. Ritengo altresì che la contropartita sia misera in relazione al danno arrecato. Mi permetto perciò di invitarvi a riflettere sull'opportunità di procedere in tal senso. Colgo l'occasione per porgere i migliori saluti.
Leggetevi bene il testo dell'appello qui sotto per capire meglio la situazione (che è allucinante). Chi scrive è Fausto Vighi, volontario e mio compagno di corso.
Cari amici e sostenitori, è imminente una grave violazione della legge sul benessere animale ad opera delle amministrazioni comunali. Vi scriviamo per informarvi del probabile trasferimento di cani custoditi presso il nostro canile Paquito verso altre strutture che in questo periodo fanno “i saldi”. Il trasferimento è in procinto di essere attuato da parte di una serie di comuni tra cui, in qualità di capofila, quello di Borgo Ticino.
Il trasferimento in questione riguarda potenzialmente circa 60 animali, alcuni con problemi comportamentali, altri con problemi fisici: tutti accuditi in modo trasparente dal personale del canile e dai volontari che, opportunamente formati da tecnici specializzati, ivi operano (venite a trovarci per credere).
Portiamo alla vostra attenzione questo problema poiché la decisione di trasferire gli animali verso altre strutture potrebbe essere imminente e motivata soltanto da aspetti puramente economici che, quantificati, si traducono in un risparmio per le amministrazioni comunali di poche decine di euro all’anno a cane. Sì, avete capito bene, poche decine di euro all’anno sono il risparmio che verrebbe dalla piena violazione della Legge sul benessere degli animali. Che sia una violazione ne siamo consapevoli ma non siamo solo noi a dirlo: è il Senato della Repubblica.
Qui (http://www.animalieanimali
Vogliamo quindi informarvi che l’amministrazione del comune di Borgo Ticino in primis sta procedendo esattamente nella stessa direzione descritta nell’interpellanza cercando di trarre un misero risparmio a un prezzo che noi reputiamo troppo elevato.
Gli animali di cui stiamo parlando
- hanno in alcuni casi problemi fisici e comportamentali anche gravi.
- altri hanno impiegato settimane prima di trovare il coraggio di uscire dal loro box e iniziare qualche timido approccio con i volontari. e adesso hanno BISOGNO di quella interazione che i volontari stessi, con settimane di lavoro sono riusciti a creare.
- alcuni sono anziani e hanno trovato i loro riferimenti e le loro routine e desso hanno BISOGNO di quei riferimenti.
- alcuni sono inseriti in progetti di training per favorirne l'affido e farli tornare presto in una famiglia e hanno BISOGNO di questo lavoro continuo.
- TUTTI hanno nel luogo e nelle persone con cui positivamente interagiscono quotidianamente, dei riferimenti importanti che non possono perdere pena un crollo della loro stabilità psicofisica.
Da parte nostra abbiamo fatto il possibile per non arrivare a questo punto tenendo presente anche i contenuti della nuova Legge regionale 27:
- abbiamo ridotto al minimo sostenibile il costo delle diarie
- abbiamo offerto, avendo le competenze necessarie per farlo, nuovi servizi per i comuni che avvantaggerebbero i cittadini (consulenza comportamentale, serate di comunicazione, progetti nelle scuole e tanto altro ancora)
- abbiamo eliminato le quote fisse
- decine di volontari si spaccano la schiena tutti i giorni per promuovere gli affidi e preparare i cani (per ridurre i costi nell'unico modo davvero possibile: facendo uscire i cani dal canile per tornare in una famiglia)
- abbiamo incontrato CENTINAIA di persone per sensibilizzare al rapporto con gli animali e ridurre il problema degli abbandoni alla radice
- abbiamo formato 40 volontari per portare avanti tutte queste iniziative
- ...ci siamo messi a disposizione per fare ancora di più
Adesso non sappiamo davvero più cosa fare per evitare questo maltrattamento agli animali.
Ci rivolgiamo a voi perché ci aiutiate a salvaguardare il benessere psicofisico degli animali al fine di evitarne il trasferimento. Purtroppo le condizioni economiche richieste non sono da noi sostenibili ma vi certifichiamo che lo scostamento tariffario è dell’ordine dell’11%. Inoltre vi invitiamo a venire a toccare con mano la qualità della vita dei cani ospitati presso la nostra struttura nonché il lavoro e la preparazione del volontariato che opera nella struttura stessa con la finalità unica di creare le condizioni per affidi consapevoli e un clima sempre più rivolto all’idea di “parco canile” che la stessa ASL identifica come punto di arrivo per i canili moderni e che noi stiamo lavorando per realizzare.
Vi chiediamo di dare voce a chi non ne ha perché il trasferimento di quegli animali non solo è antietico ma soprattutto, volendo ragionare con le logiche di bilancio, del tutto ingiustificato. Borgo Ticino ha 9 cani nella nostra struttura, il risparmio che avrebbe trasferendoli è di circa 90 euro a cane all’anno per un totale di 900 euro: non bastano nemmeno per far fare un giro del paese allo spazzaneve.
Altri riferimenti:
http://www.canilerifugiopaquito.com/
http://dogssoul.blogspot.com/2009/12/una-vita-50-chi-offre-di-meno.html
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venerdì 31 luglio 2009
Una vacanza rigenerante
Eccomi tornta, fresca (mica tanto...) e riposata dalla mia vacanzina di due settimane in Sardegna.
Sembra incredibile come sia utile di tanto in tanto staccare la spina e quest'anno ne avevo un bisogno estremo!
Intanto la vita di campeggio: io adoro andare in campeggio, è un totale contatto con la natura, stacco dal cellulare, dal pc, dal televisore... mi sveglio quando non ho più sonno (e in campeggio questo succede intorno alle 6,30 - 7 di mattina) quando normalmente dormono ancora tutti, vivi a stretto contatto con altre persone, vicini di piazzola, che a volte sanno essere molto pittoreschi, condividi i servizi con altre persone e hai modo di confrontarti (purtroppo gli incivili sono ovunque, con mamme che lavano il vasino dei bambini dove io ci lavo i piatti o che lo vuotano in piazzola "tanto la sabbia assorbe", gente che si lava i piedi nei lavabo dove normalmente ci si lava i denti, bidoni della spazzatura differenziata con dentro qualunque cosa, gente che lascia aperta l'acqua inutilmente per sciacquare i panni "perchè tanto la paghiamo nella rata del soggiorno", gente che sta sotto la doccia mezz'ora quando fuori c'è la fila e che non chiude l'acqua quando s'insapona sempre perchè tanto la si paga, gente che non rispetta gli orari di silenzio...) ma trovi anche gente simpatica, che attacca bottone, che ti racconta e che ti offre un caffè.
Le nostre vacanze in campeggio sono vacanze di totale relax come dicevo, ci si alza, si fa colazione, si va in spiaggia (il campeggio è sulla spiaggia) si nuota un po' si ozia al sole, si legge una rivista - normalmente focus - poi si fa un altro bagno, si torna in campeggio, doccia, pranzo e dopo pranzo è il momento di lettura e pisolino, poi di nuovo spiaggia, doccia e cena fuori (in campeggio o in qualche ristorante a mangiare pesce) e dopo cena passeggiata in paese per un gelato o per far due compere.
Io adoro la Sardegna, se dovessi decidere di comprare una casa la vorrei comprare lì, sono innamorata praticamente di ogni villetta della zona, amo i paesaggi amo a flora e la fauna... e la fauna ricambia caldamente sapete? quando vado al mare ho i pesciolini che mi morsicano le dita dei piedi e una notte sono arrivate le formiche in tenda (abbiamo poi trovato un buco sul fondo sotto al materassino) che hanno iniziato ad azzannarmi brutalmente al punto che mi sono messa a cacciarle con la pila alla mano per non soccombere (e poi mia sorella mi prende ancora in giro adesso perchè da piccola avevo paura delle formiche! TSK!)
Quest'anno mi sono portata tantissimi libri, ma non sono riuscita a leggere tutto quello che avrei voluto perchè uno dei libri che ho affrontato era un libro d'inglese ("impara l'inglese in un mese" di Matteo Salvo), quindi è stato un vero e proprio studio anche se eseguito con un metodo particolare di memorizzazione che ho trovato molto utile per alcuni vocaboli che non conoscevo (in pratica ti fa associare delle immagini alle parole in modo che ti aiutino a ricordare i vocaboli. L'esempio: la copertina presenta un foro rotondo di una decina di cm di diametro e sotto vi è disegnato un libro con la spiegazione: nella copertina del libro c'è un BUCo, per ricordarti che "libro" in inglese si dice BOOK - BUCo).
Nei giorni di riposo dallo studio invece ho letto finalmente "ascolta i grilli e scendi dall'ottovolante" di Debora Conti, che avevo acquistato appena uscito ma non ero mai riuscita a mettermi a leggerlo e ho voluto conservarlo per il momento giusto, e quale momento poteva essere migliore della vacana al mare? Devo dire che come al soito Deb è stata molto brava e mi ha dato una grande carica, per cui lo consiglio vivamente se siete un po' in crisi, ma anche se non siete in crisi e volete una nuova chiave di lettura della vita! :-)
Altro libro che ho portato (l'avevo già iniziato e ancora non l'ho finito ma mi mancano poche pagine) è "il nuovo disegnare con la parte destra del cervello" del quale ho già scritto un post qui per cui non mi dilungo ma dirò solo che ho ripreso a disegnare e con entusiasmo, cosa che non facevo più da una decina d'anni ed ho riscoperto quella meravigliosa sensazione di vedere davvero le cose solo disegnandole.
E poi sulla scia entusiastica di quest'onda creativa, durante un'escursione serale ho trovato dei giornali di country painting e mi sono innamorata di questa tecnica e di alcuni progetti descritti sul giornale che intendo realizzare, ma ancora non ho scelto quello adatto per iniziare e devo fare una visita al colorificio per procurarmi l'occorrente, non vedo l'ora di cimentarmi.
Avevo portato anche una serie di libri sull'addestramento del cane che però non sono riuscita nemmeno a prendere in mano, ma intendo leggerli nelle prossime settimane e metterli in pratica con i miei cani, e vorrei poi seguire un corso da addestratore cinofilo con l'ausilio del clicker training, metodo di addestramento che utilizzo già con la mia cavalla e del quale vi parlerò presto...
Insomma per l'appunto sono tornata rigenerata, ricca di energie e piena di spinta positiva e buone soluzioni (non mi va di chiamarli "buoni propositi perchè voglio mettere in pratica, e i "propositi" mi ricordano quelli di fine anno che sono già scordati il 2 di gennaio).
Sono forte e sicura di me e proseguo per la mia strada.
Namastè...
Sembra incredibile come sia utile di tanto in tanto staccare la spina e quest'anno ne avevo un bisogno estremo!
Intanto la vita di campeggio: io adoro andare in campeggio, è un totale contatto con la natura, stacco dal cellulare, dal pc, dal televisore... mi sveglio quando non ho più sonno (e in campeggio questo succede intorno alle 6,30 - 7 di mattina) quando normalmente dormono ancora tutti, vivi a stretto contatto con altre persone, vicini di piazzola, che a volte sanno essere molto pittoreschi, condividi i servizi con altre persone e hai modo di confrontarti (purtroppo gli incivili sono ovunque, con mamme che lavano il vasino dei bambini dove io ci lavo i piatti o che lo vuotano in piazzola "tanto la sabbia assorbe", gente che si lava i piedi nei lavabo dove normalmente ci si lava i denti, bidoni della spazzatura differenziata con dentro qualunque cosa, gente che lascia aperta l'acqua inutilmente per sciacquare i panni "perchè tanto la paghiamo nella rata del soggiorno", gente che sta sotto la doccia mezz'ora quando fuori c'è la fila e che non chiude l'acqua quando s'insapona sempre perchè tanto la si paga, gente che non rispetta gli orari di silenzio...) ma trovi anche gente simpatica, che attacca bottone, che ti racconta e che ti offre un caffè.
Le nostre vacanze in campeggio sono vacanze di totale relax come dicevo, ci si alza, si fa colazione, si va in spiaggia (il campeggio è sulla spiaggia) si nuota un po' si ozia al sole, si legge una rivista - normalmente focus - poi si fa un altro bagno, si torna in campeggio, doccia, pranzo e dopo pranzo è il momento di lettura e pisolino, poi di nuovo spiaggia, doccia e cena fuori (in campeggio o in qualche ristorante a mangiare pesce) e dopo cena passeggiata in paese per un gelato o per far due compere.
Io adoro la Sardegna, se dovessi decidere di comprare una casa la vorrei comprare lì, sono innamorata praticamente di ogni villetta della zona, amo i paesaggi amo a flora e la fauna... e la fauna ricambia caldamente sapete? quando vado al mare ho i pesciolini che mi morsicano le dita dei piedi e una notte sono arrivate le formiche in tenda (abbiamo poi trovato un buco sul fondo sotto al materassino) che hanno iniziato ad azzannarmi brutalmente al punto che mi sono messa a cacciarle con la pila alla mano per non soccombere (e poi mia sorella mi prende ancora in giro adesso perchè da piccola avevo paura delle formiche! TSK!)
Quest'anno mi sono portata tantissimi libri, ma non sono riuscita a leggere tutto quello che avrei voluto perchè uno dei libri che ho affrontato era un libro d'inglese ("impara l'inglese in un mese" di Matteo Salvo), quindi è stato un vero e proprio studio anche se eseguito con un metodo particolare di memorizzazione che ho trovato molto utile per alcuni vocaboli che non conoscevo (in pratica ti fa associare delle immagini alle parole in modo che ti aiutino a ricordare i vocaboli. L'esempio: la copertina presenta un foro rotondo di una decina di cm di diametro e sotto vi è disegnato un libro con la spiegazione: nella copertina del libro c'è un BUCo, per ricordarti che "libro" in inglese si dice BOOK - BUCo).
Nei giorni di riposo dallo studio invece ho letto finalmente "ascolta i grilli e scendi dall'ottovolante" di Debora Conti, che avevo acquistato appena uscito ma non ero mai riuscita a mettermi a leggerlo e ho voluto conservarlo per il momento giusto, e quale momento poteva essere migliore della vacana al mare? Devo dire che come al soito Deb è stata molto brava e mi ha dato una grande carica, per cui lo consiglio vivamente se siete un po' in crisi, ma anche se non siete in crisi e volete una nuova chiave di lettura della vita! :-)
Altro libro che ho portato (l'avevo già iniziato e ancora non l'ho finito ma mi mancano poche pagine) è "il nuovo disegnare con la parte destra del cervello" del quale ho già scritto un post qui per cui non mi dilungo ma dirò solo che ho ripreso a disegnare e con entusiasmo, cosa che non facevo più da una decina d'anni ed ho riscoperto quella meravigliosa sensazione di vedere davvero le cose solo disegnandole.
E poi sulla scia entusiastica di quest'onda creativa, durante un'escursione serale ho trovato dei giornali di country painting e mi sono innamorata di questa tecnica e di alcuni progetti descritti sul giornale che intendo realizzare, ma ancora non ho scelto quello adatto per iniziare e devo fare una visita al colorificio per procurarmi l'occorrente, non vedo l'ora di cimentarmi.
Avevo portato anche una serie di libri sull'addestramento del cane che però non sono riuscita nemmeno a prendere in mano, ma intendo leggerli nelle prossime settimane e metterli in pratica con i miei cani, e vorrei poi seguire un corso da addestratore cinofilo con l'ausilio del clicker training, metodo di addestramento che utilizzo già con la mia cavalla e del quale vi parlerò presto...
Insomma per l'appunto sono tornata rigenerata, ricca di energie e piena di spinta positiva e buone soluzioni (non mi va di chiamarli "buoni propositi perchè voglio mettere in pratica, e i "propositi" mi ricordano quelli di fine anno che sono già scordati il 2 di gennaio).
Sono forte e sicura di me e proseguo per la mia strada.
Namastè...
martedì 30 giugno 2009
Michael Jackson
Che banalità parlare di Michael Jackson ora, qualunque media ne sta parlando. Beh, la questione mi ha stranamente colpita.Negli anni mi sono sempre arrivate sue notizie, per lo più di gossip...
MJ si è fatto la plastica, Mj dorme in camera iperbarica, Mj si è fatto sbiancare la pelle, Mj pedofilo...
Non mi sono mai preoccupata in realtà di approfondire, sicuramente le sue canzoni più famose mi sono passate per la testa molte volte nella mia adolescenza e nel mio andare controcorrente sempre e comunque, non mi sono mai presa la briga di studiare questo interessante personaggio solamente per il fatto che piaceva a tutti, quindi "a me non poteva piacere" (anche se poi quando le sue canzoni passavano alla radio qualcosa mi si smuoveva dentro)... fino alla notizia della sua morte, fatto che mi ha scossa più di quanto avrebbe dovuto fare per una "non fan". Ho incominciato a rendermi conto che nel bene o nel male, la sua esistenza era una certezza, quel viso così perfetto, anche se costruito per quanto ne sapevo, non aveva età e non sarebbe mai morto... E invece... pian piano ho iniziato a seguire un po' la vicenda.
Muore d'infarto, poi è un suicidio assistito, poi è un cocktail di farmaci..., pieno di debiti, i figli non sono suoi... e di nuovo escono solo notizie di gossip...
Trovo addirittura su facebook gruppi di persone felici per la sua morte, dicono "bene, festeggiamo, un pedofilo in meno". Rimango allibita da questa reazione e seguo un link in risposta a questo gruppo in cui su youtube si può vedere un documentario su di lui in 9 spezzoni (in realtà è una lunghissima intervista più che un documentario ma l'ho trovata molto interessante) decido di prendermi la briga di guardarlo per farmi una mia idea (fortunatamente è andato in onda su italia uno per cui è tradotto).
Primissima cosa che mi colpisce: la voce. Tante volte i cantanti hanno una voce diversa quando cantano, un po' per gli effetti, un po' perchè è "impostata" lui ha questa vocina da folletto che è già una cosa che mi piace e mi fa entrare subito in risonanza con lui.
Nell'intervista si parla di neverland, del suo modo di vivere, dei suoi figli... più guardo e più questa persona mi piace. A un certo punto sale su un albero e invita l'intervistatore a fare altrettanto, ma questo ha paura:
"non sali sugli alberi?"
"no"
"non sai cosa ti perdi"
e improvvisamente mi sono ricordata del mio vecchio albero sul quale salivo e del mio sogno di costruirci su una casetta.. l'albero poi è stato abbattuto e non sono mai più salita su nessun albero... ma mi sono ricordata di quanto si stava bene...
Il video mi mostra un MJ totalmente diverso da quel pazzo isterico montato che mi ero immaginata dalle notizie apprese negli anni. Una persona che ha avuto un'infanzia difficile e che, avendone la possibilità, se la riprende e con gli interessi...
E lui è veramente un bambino. Nel video personalmente penso che abbia mentito su alcune cose ma anche il modo di mentire, sembrava quello di un bambino che si ostina a mentire anche se la verità è palese a tutti. E le bugie che ci ho visto io, non sono esistenziali, sono piccole bugie, forse per nascondere qualche debolezza...
Sono poi andata a sentirmi le sue canzoni, ho visto alcuni video... i temi ricorrenti sono: pace nel mondo, noi possiamo cambiare il mondo, salviamo il mondo, cambiamo le cose, salviamo i bambini...
Eh si un vero mostro...
Ma cosa arriva ai piccoli cervelli della gente (e mi ci metto dentro per prima)? Michael il montato, quello che vuole cambiare la natura diventando bianco, facendosi la plastica (chissà perchè però se un'attrice si rifà la bocca, le tette e le chiappe per diventare strafi... non ci si accanisce contro così tanto..), il pedofilo... Nel video si parla di neverland e di sindrome di Peter Pan. Che falsità abbiamo dentro, se un Robin Williams interpreta un 50enne Peter Pan che ha disimparato a volare con l'età e che poi riesce a tornare bambino, andiamo al cinema a vederlo e ne usciamo estasiati, ci sentiamo bene e ci ripromettiamo di imparare anche noi a tornare bambini (salvo non ricordarsene tre minuti dopo quando qualcuno ci ha parcheggiato la macchina troppo vicino alla nostra e dobbiamo fare 20 manovre per uscire) se una persona vera, è veramente così e continua a sentirsi in questo modo, anche se è adulta, viene condannata (e non mi riferisco solo alle accuse di pedofilia dalle quali mi risulta scagionato e alle quali pesonalmente non credo, ma anche ai giudizi negativi di chi ha criticato il suo modo di vivere).
Siamo sempre portati a vedere il peggio di ogni cosa, basta un difetto in una persona a farci sorvolare su tutti i suoi pregi. Complimenti a tutti noi.
Ritorno con il pensiero a quel gruppo (che ho poi scoperto essere ben più di uno) di festeggianti che ballano sulla tomba di MJ... come si può gioire della morte di qualcuno? Cos'ha nel cuore una persona che gioisce della morte di un'altra persona che oltretutto non è mai stata nemmeno condannata per le accuse ricevute?
E un pensiero va anche a chi, fan di Michael, ha risposto con toni veramente forti: "ti auguro tutto il male del mondo"... "auguro a te di morire domani"... come può, chi ha amato questo grande cantante, chi si dichiara suo fan, chi conosce le sue canzoni... essere così violento?
Alla fine mi sono fatta un quadro della situazione, siccome le persone le giudico principalmente in base alle mie sensazioni, sono giunta alla conclusione che Michael Jackson fosse una persona con un grande cuore, sicuramente non un santo, ma nessuno lo è, penso che molte delle critiche e delle accuse che gli sono girate intorno negli anni siano state montate un po' per invidia, un po' per fare notizia. Penso che avrebbe dovuto avere il coraggio di fregarsene un po' di più del giudizio della gente e dichiarare apertamente: "avevo voglia di farmi la plastica e l'ho fatta, i soldi li ho, me lo posso permettere, volevo avere un certo aspetto non vedo perchè debba essere un problema per qualcuno" come del resto ha risposto nell'intervista ad alcune domande (tipo: "come mai i tuoi figli vivono solo con te e non con la loro madre?").
Mi spiace un po' di aver conosciuto meglio questo artista solo ora, ma tutto sommato spero che molti altri come me abbiano voglia di imparare qualcosa su un artista troppo criticato, che ha avuto una vita e soprattutto un'infanzia complicate e che malgrado tutto è riuscito a fare cose meravigliose (dalle sue canzoni, a Neverland, alla gioia che ha dato a milioni di persone...). Spero che questo episodio m'insegni per l'ennesima volta a ragionare con la mia testa e che faccia altrettanto con altre persone che abbiano voglia di ricredersi.
A postilla di tutto il mio discorso, ho appena trovato un video interessante, ne vale la pena.
Namastè Michael Jackson.
MJ si è fatto la plastica, Mj dorme in camera iperbarica, Mj si è fatto sbiancare la pelle, Mj pedofilo...
Non mi sono mai preoccupata in realtà di approfondire, sicuramente le sue canzoni più famose mi sono passate per la testa molte volte nella mia adolescenza e nel mio andare controcorrente sempre e comunque, non mi sono mai presa la briga di studiare questo interessante personaggio solamente per il fatto che piaceva a tutti, quindi "a me non poteva piacere" (anche se poi quando le sue canzoni passavano alla radio qualcosa mi si smuoveva dentro)... fino alla notizia della sua morte, fatto che mi ha scossa più di quanto avrebbe dovuto fare per una "non fan". Ho incominciato a rendermi conto che nel bene o nel male, la sua esistenza era una certezza, quel viso così perfetto, anche se costruito per quanto ne sapevo, non aveva età e non sarebbe mai morto... E invece... pian piano ho iniziato a seguire un po' la vicenda.
Muore d'infarto, poi è un suicidio assistito, poi è un cocktail di farmaci..., pieno di debiti, i figli non sono suoi... e di nuovo escono solo notizie di gossip...
Trovo addirittura su facebook gruppi di persone felici per la sua morte, dicono "bene, festeggiamo, un pedofilo in meno". Rimango allibita da questa reazione e seguo un link in risposta a questo gruppo in cui su youtube si può vedere un documentario su di lui in 9 spezzoni (in realtà è una lunghissima intervista più che un documentario ma l'ho trovata molto interessante) decido di prendermi la briga di guardarlo per farmi una mia idea (fortunatamente è andato in onda su italia uno per cui è tradotto).
Primissima cosa che mi colpisce: la voce. Tante volte i cantanti hanno una voce diversa quando cantano, un po' per gli effetti, un po' perchè è "impostata" lui ha questa vocina da folletto che è già una cosa che mi piace e mi fa entrare subito in risonanza con lui.
Nell'intervista si parla di neverland, del suo modo di vivere, dei suoi figli... più guardo e più questa persona mi piace. A un certo punto sale su un albero e invita l'intervistatore a fare altrettanto, ma questo ha paura:
"non sali sugli alberi?"
"no"
"non sai cosa ti perdi"
e improvvisamente mi sono ricordata del mio vecchio albero sul quale salivo e del mio sogno di costruirci su una casetta.. l'albero poi è stato abbattuto e non sono mai più salita su nessun albero... ma mi sono ricordata di quanto si stava bene...
Il video mi mostra un MJ totalmente diverso da quel pazzo isterico montato che mi ero immaginata dalle notizie apprese negli anni. Una persona che ha avuto un'infanzia difficile e che, avendone la possibilità, se la riprende e con gli interessi...
E lui è veramente un bambino. Nel video personalmente penso che abbia mentito su alcune cose ma anche il modo di mentire, sembrava quello di un bambino che si ostina a mentire anche se la verità è palese a tutti. E le bugie che ci ho visto io, non sono esistenziali, sono piccole bugie, forse per nascondere qualche debolezza...
Sono poi andata a sentirmi le sue canzoni, ho visto alcuni video... i temi ricorrenti sono: pace nel mondo, noi possiamo cambiare il mondo, salviamo il mondo, cambiamo le cose, salviamo i bambini...
Eh si un vero mostro...
Ma cosa arriva ai piccoli cervelli della gente (e mi ci metto dentro per prima)? Michael il montato, quello che vuole cambiare la natura diventando bianco, facendosi la plastica (chissà perchè però se un'attrice si rifà la bocca, le tette e le chiappe per diventare strafi... non ci si accanisce contro così tanto..), il pedofilo... Nel video si parla di neverland e di sindrome di Peter Pan. Che falsità abbiamo dentro, se un Robin Williams interpreta un 50enne Peter Pan che ha disimparato a volare con l'età e che poi riesce a tornare bambino, andiamo al cinema a vederlo e ne usciamo estasiati, ci sentiamo bene e ci ripromettiamo di imparare anche noi a tornare bambini (salvo non ricordarsene tre minuti dopo quando qualcuno ci ha parcheggiato la macchina troppo vicino alla nostra e dobbiamo fare 20 manovre per uscire) se una persona vera, è veramente così e continua a sentirsi in questo modo, anche se è adulta, viene condannata (e non mi riferisco solo alle accuse di pedofilia dalle quali mi risulta scagionato e alle quali pesonalmente non credo, ma anche ai giudizi negativi di chi ha criticato il suo modo di vivere).
Siamo sempre portati a vedere il peggio di ogni cosa, basta un difetto in una persona a farci sorvolare su tutti i suoi pregi. Complimenti a tutti noi.
Ritorno con il pensiero a quel gruppo (che ho poi scoperto essere ben più di uno) di festeggianti che ballano sulla tomba di MJ... come si può gioire della morte di qualcuno? Cos'ha nel cuore una persona che gioisce della morte di un'altra persona che oltretutto non è mai stata nemmeno condannata per le accuse ricevute?
E un pensiero va anche a chi, fan di Michael, ha risposto con toni veramente forti: "ti auguro tutto il male del mondo"... "auguro a te di morire domani"... come può, chi ha amato questo grande cantante, chi si dichiara suo fan, chi conosce le sue canzoni... essere così violento?
Alla fine mi sono fatta un quadro della situazione, siccome le persone le giudico principalmente in base alle mie sensazioni, sono giunta alla conclusione che Michael Jackson fosse una persona con un grande cuore, sicuramente non un santo, ma nessuno lo è, penso che molte delle critiche e delle accuse che gli sono girate intorno negli anni siano state montate un po' per invidia, un po' per fare notizia. Penso che avrebbe dovuto avere il coraggio di fregarsene un po' di più del giudizio della gente e dichiarare apertamente: "avevo voglia di farmi la plastica e l'ho fatta, i soldi li ho, me lo posso permettere, volevo avere un certo aspetto non vedo perchè debba essere un problema per qualcuno" come del resto ha risposto nell'intervista ad alcune domande (tipo: "come mai i tuoi figli vivono solo con te e non con la loro madre?").
Mi spiace un po' di aver conosciuto meglio questo artista solo ora, ma tutto sommato spero che molti altri come me abbiano voglia di imparare qualcosa su un artista troppo criticato, che ha avuto una vita e soprattutto un'infanzia complicate e che malgrado tutto è riuscito a fare cose meravigliose (dalle sue canzoni, a Neverland, alla gioia che ha dato a milioni di persone...). Spero che questo episodio m'insegni per l'ennesima volta a ragionare con la mia testa e che faccia altrettanto con altre persone che abbiano voglia di ricredersi.
A postilla di tutto il mio discorso, ho appena trovato un video interessante, ne vale la pena.
Namastè Michael Jackson.
martedì 6 gennaio 2009
riprendiamoci il nostro cervello
ovvero: come ha fatto l'uomo a sopravvivere per migliaia di anni senza qualcuno che gli dicesse come comportarsi?
Ieri ero al supermercato, e mi guardavo attorno mentre ero in coda. Siamo veramente animali strani... cioè, la gente secondo me si sta completamente rimbambendo. passano minuti a leggere le calorie sul formaggio che comprano per potersene straffogare perchè tanto è light, prendono l'insalata in busta perchè è già lavata e si risparmia tempo, caspita ma quanto ci vuole a lavare un cespo d'insalata??? Ti sei accorto che costa 24 euro al chilo contro i 2 di quella che compri intera a peso??? ma siamo troppo "hi-tech" per metterci a lavare l'insalata, con l'immagine della pubblicità della mamma dinamica strafiga e supertruccata con 5 figli che si gode la vita perchè non deve lavare l'insalata... sicuramente è l'insalata in busta la chiave della sua felicità...
e poi compriamo i giornali per sapere cosa dobbiamo comprare, cosa dobbiamo mangiare, come dobbiamo pensare... io i soldi dei giornali li risparmio per comprarmi qualcosa di veramente utile (un libro... un corso di formazione... un regalo per una persona cara...) stando ai giornali non dovresti più mangiare nulla, i fritti fanno male, il vino una volta fa bene l'altra fa male, la verdure è inquinata, il latte fa venire l'osteoporosi, il formaggio e le uova alzano il colesterolo, la carne è gonfiata, il pesce è al mercurio... in base alla moda del momento, si leggono sui giornali le cose più contrastanti...
Non possiamo semplicemente usare un po' di criterio??? Ascoltandoci un pochino soltanto potremmo tenere presenti le reazioni del nostro corpo a determinati alimenti, ad esempio, io mi sono accorta che i cibi dolci (che, guarda caso non amo)non fanno per me, dopo un'ora mi viene il calo di zuccheri e devo subito mangiare di nuovo, ho poi sperimentato la pasta integrale, accorgendomi che mi fa abbioccare meno di quella bianca, ho scoperto anche che troppa carne mi rende nervosa (e io ne mangio poca perchè non ne sento molto il bisogno...). Mica me lo deve dire il giornale, o la televisione, cosa posso mangiare e cosa no. Quando mangio, se sto bene vuol dire che ho mangiato bene, e caspita, per mangiarmi una mozzarella light scondita, preferisco una punta di gorgonzola sul sedano, sfizia di più e le calorie a spanne saranno le stesse, anzi, forse meno!
Ma tornando al mio supermercato, dovendo prendere solo due cose, non ho preso nemmeno il cestello, poi mi sono lasciata tentare da melone e anguria, così avevo il melone e un quarto d'anguria appesi a una mano, il resto della spesa sulle braccia stile clown. davanti a me, nonno, nonna e nipotino sui 7 anni circa. Il nipote gioca con il rullo della spesa e la loro spesa è già avanti di 40 centimetri abbondanti, nonno e nonna lo lasciano fare. Io avendo quasi un dito segato, gli passo attorno e metto la mia spesa sul rullo. Loro mi guardano male (il nipotino stava giocando e io brutto orco cattivo l'ho interrotto). Ma siamo matti? Io 25 anni fa sarei stata spostata immediatamente alla vista di una persona in difficoltà, mi hanno insegnato ad alzarmi se sul tram c'era un anziano in piedi, mi hanno insegnato a guardarmi intorno e accorgermi degli altri... ora sembra che il mondo sia così pericoloso che i genitori si preoccupino solo di dare il più possibile ai propri figli, anche se questo significa renderli egoisti, egocentrici e menefreghisti... Il mondo non è più pericoloso di quando io ero piccola, sono cresciuta in una città come Milano, ma la cosa non mi ha mai impedito di andare in giro, anche se c'erano tantissime macchine, e ricordo ancora in quinta elementare quando si parlava del "mostro degli ascensori" (maniaco omicida che braccava le sue vittime in ascensore), o del maniaco del furgoncino vecchio (che era un settantenne che girava su un vecchissimo furgoncino per le colline e invitava le bambine a fare un giro...) e ricordo ancora quando tra l'asilo e le elementari mia nonna mi portava a fare la passeggiata al pomeriggio e attraversando il parco mi diceva di fare attenzione alle siringhe...
Ma tutte queste cose non hanno mai impedito a me o ai miei amici di uscire, per Milano o per le colline dove avevo la casa di villeggiatura perchè i nostri genitori ci hanno cresciuti con la coscienza di questi problemi. Ora invece sembra ci siano più pericoli (e i pericoli in realtà, quelli che possono affrontare dei bambini di 10 anni non sono molti più di quelli che c'erano 20 anni fa) allora pur di non doversi preoccupare che il bambino vada fuori a giocare esposto a maniaci, sequestratori, cani feroci, spacciatori, automobili e motorini, gli si comprano i videogiochi, portatili o meno.. così oltre a non imparare ad affrontare i problemi della vita, il pargolo si rimbecillisce totalmente davanti al video... Mi chiedo, con seria preoccupazione, che adulti diventeranno se non si abituano ora a fare i conti con le prove della vita.
Ragazzi, SVEGLIA!!!
Ieri ero al supermercato, e mi guardavo attorno mentre ero in coda. Siamo veramente animali strani... cioè, la gente secondo me si sta completamente rimbambendo. passano minuti a leggere le calorie sul formaggio che comprano per potersene straffogare perchè tanto è light, prendono l'insalata in busta perchè è già lavata e si risparmia tempo, caspita ma quanto ci vuole a lavare un cespo d'insalata??? Ti sei accorto che costa 24 euro al chilo contro i 2 di quella che compri intera a peso??? ma siamo troppo "hi-tech" per metterci a lavare l'insalata, con l'immagine della pubblicità della mamma dinamica strafiga e supertruccata con 5 figli che si gode la vita perchè non deve lavare l'insalata... sicuramente è l'insalata in busta la chiave della sua felicità...
e poi compriamo i giornali per sapere cosa dobbiamo comprare, cosa dobbiamo mangiare, come dobbiamo pensare... io i soldi dei giornali li risparmio per comprarmi qualcosa di veramente utile (un libro... un corso di formazione... un regalo per una persona cara...) stando ai giornali non dovresti più mangiare nulla, i fritti fanno male, il vino una volta fa bene l'altra fa male, la verdure è inquinata, il latte fa venire l'osteoporosi, il formaggio e le uova alzano il colesterolo, la carne è gonfiata, il pesce è al mercurio... in base alla moda del momento, si leggono sui giornali le cose più contrastanti...
Non possiamo semplicemente usare un po' di criterio??? Ascoltandoci un pochino soltanto potremmo tenere presenti le reazioni del nostro corpo a determinati alimenti, ad esempio, io mi sono accorta che i cibi dolci (che, guarda caso non amo)non fanno per me, dopo un'ora mi viene il calo di zuccheri e devo subito mangiare di nuovo, ho poi sperimentato la pasta integrale, accorgendomi che mi fa abbioccare meno di quella bianca, ho scoperto anche che troppa carne mi rende nervosa (e io ne mangio poca perchè non ne sento molto il bisogno...). Mica me lo deve dire il giornale, o la televisione, cosa posso mangiare e cosa no. Quando mangio, se sto bene vuol dire che ho mangiato bene, e caspita, per mangiarmi una mozzarella light scondita, preferisco una punta di gorgonzola sul sedano, sfizia di più e le calorie a spanne saranno le stesse, anzi, forse meno!
Ma tornando al mio supermercato, dovendo prendere solo due cose, non ho preso nemmeno il cestello, poi mi sono lasciata tentare da melone e anguria, così avevo il melone e un quarto d'anguria appesi a una mano, il resto della spesa sulle braccia stile clown. davanti a me, nonno, nonna e nipotino sui 7 anni circa. Il nipote gioca con il rullo della spesa e la loro spesa è già avanti di 40 centimetri abbondanti, nonno e nonna lo lasciano fare. Io avendo quasi un dito segato, gli passo attorno e metto la mia spesa sul rullo. Loro mi guardano male (il nipotino stava giocando e io brutto orco cattivo l'ho interrotto). Ma siamo matti? Io 25 anni fa sarei stata spostata immediatamente alla vista di una persona in difficoltà, mi hanno insegnato ad alzarmi se sul tram c'era un anziano in piedi, mi hanno insegnato a guardarmi intorno e accorgermi degli altri... ora sembra che il mondo sia così pericoloso che i genitori si preoccupino solo di dare il più possibile ai propri figli, anche se questo significa renderli egoisti, egocentrici e menefreghisti... Il mondo non è più pericoloso di quando io ero piccola, sono cresciuta in una città come Milano, ma la cosa non mi ha mai impedito di andare in giro, anche se c'erano tantissime macchine, e ricordo ancora in quinta elementare quando si parlava del "mostro degli ascensori" (maniaco omicida che braccava le sue vittime in ascensore), o del maniaco del furgoncino vecchio (che era un settantenne che girava su un vecchissimo furgoncino per le colline e invitava le bambine a fare un giro...) e ricordo ancora quando tra l'asilo e le elementari mia nonna mi portava a fare la passeggiata al pomeriggio e attraversando il parco mi diceva di fare attenzione alle siringhe...
Ma tutte queste cose non hanno mai impedito a me o ai miei amici di uscire, per Milano o per le colline dove avevo la casa di villeggiatura perchè i nostri genitori ci hanno cresciuti con la coscienza di questi problemi. Ora invece sembra ci siano più pericoli (e i pericoli in realtà, quelli che possono affrontare dei bambini di 10 anni non sono molti più di quelli che c'erano 20 anni fa) allora pur di non doversi preoccupare che il bambino vada fuori a giocare esposto a maniaci, sequestratori, cani feroci, spacciatori, automobili e motorini, gli si comprano i videogiochi, portatili o meno.. così oltre a non imparare ad affrontare i problemi della vita, il pargolo si rimbecillisce totalmente davanti al video... Mi chiedo, con seria preoccupazione, che adulti diventeranno se non si abituano ora a fare i conti con le prove della vita.
sabato 29 novembre 2008
Natale si avvicina!
Questa mattina mi è arrivata la comunicazione da Imperica (società a cui sono affiliata con il mio gigacenter) di nuovi partner.
Natale si avvicina e lo shop si arricchisce di nuovi nomi, e questa comunicazione è ricca di nuovi negozi dai quali acquistare regali per Natale.
FoppaPedretti
Mercatone Uno
NewToys
Sony
La Città del Sole
Su quest'ultimo ci tengo particolarmente a spendere due parole, perchè è qui che nella mia infanzia sono stati acquistati alcuni dei migliori regali che abbia ricevuto: libri e carte per gli origami, set per la creazione di quadretti in sabbia colorata...
Per un bambino è bellissimo ricevere un regalo e il classico peluche, fa sicuramente piacere ma è un regalo un po' fine a sè stesso, mentre invece qualcosa che stimoli il cervello del bambino è sicuramente un regalo utile oltre che piacevole. E per farlo non è necessario per forza regalare un libro di scienze! O, peggio, un'enciclopedia in cd rom. Ridiamo ai bambini/ragazzi la manualità, stacchiamoli dal computer o dal videogame o dalla tv per un paio d'ore almeno...
Qualche idea?
per i piccolissimi:
cubi di pezza
sonagli da passeggino
tracciato divertente
dai 3 ai 6 anni:
banco da lavoro
Playmais
bolle di sapone... molto particolari!
dai 6 ai 9 anni
penna spyrogiro
generatore eolico
pressa per fiori
lattina robot
dai 9 ai 14 anni
curiosità scientifiche (quando i ragazzi imparano senza nemmeno accorgersene!)
kit creazione candele
carta da origami
collezione di minerali
Planetario!
Ci sono poi anche giochi in scatola classici per tutte le età.
Vale la pena perdersi un attimo e fare dei regali utili quest'anno!
Natale si avvicina e lo shop si arricchisce di nuovi nomi, e questa comunicazione è ricca di nuovi negozi dai quali acquistare regali per Natale.
FoppaPedretti
Mercatone Uno
NewToys
Sony
La Città del Sole
Su quest'ultimo ci tengo particolarmente a spendere due parole, perchè è qui che nella mia infanzia sono stati acquistati alcuni dei migliori regali che abbia ricevuto: libri e carte per gli origami, set per la creazione di quadretti in sabbia colorata...
Per un bambino è bellissimo ricevere un regalo e il classico peluche, fa sicuramente piacere ma è un regalo un po' fine a sè stesso, mentre invece qualcosa che stimoli il cervello del bambino è sicuramente un regalo utile oltre che piacevole. E per farlo non è necessario per forza regalare un libro di scienze! O, peggio, un'enciclopedia in cd rom. Ridiamo ai bambini/ragazzi la manualità, stacchiamoli dal computer o dal videogame o dalla tv per un paio d'ore almeno...
Qualche idea?
per i piccolissimi:
cubi di pezza
sonagli da passeggino
tracciato divertente
dai 3 ai 6 anni:
banco da lavoro
Playmais
bolle di sapone... molto particolari!
dai 6 ai 9 anni
penna spyrogiro
generatore eolico
pressa per fiori
lattina robot
dai 9 ai 14 anni
curiosità scientifiche (quando i ragazzi imparano senza nemmeno accorgersene!)
kit creazione candele
carta da origami
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Ci sono poi anche giochi in scatola classici per tutte le età.
Vale la pena perdersi un attimo e fare dei regali utili quest'anno!
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venerdì 26 settembre 2008
Le parole degli anziani
Ieri ero dalla dottoressa.
Nel mio paesino la dottoressa viene una volta a settimana, è un servizio per le persone anziane che non hanno la macchina, o chi le accompagni a farsi visitare, così viene lei. Un signore del posto ha messo a disposizione la sua casa e lei visita in una stanza.
Così ieri ho fatto un salto anc'hio a dire che ho la tosse e che non intendo prendere sciroppi e cose simili... mi ha detto che faccio bene e che se voglio posso fare l'aerosol tra una settimana se non mi passa da sola, ma di continuare con la propoli.
A parte questo, in "sala d'attesa" (la cucina) c'ero io, il padrone di casa, un anziano del paese e una giovane incinta. il padrone di casa e l'anziano parlavano dei vecchi tempi, quando quindicenni venivano dal paese vicino a lavorare nei campi per i proprietari terrieri del paese, che ora è abbandonato a sterpaglie e boschi di gaggie ma fino a cinquant'anni fa era completamente ricoperto di vigne. Raccontavano della vendemmia, delle ragazze che cantavano da una collina all'altra, della festa della vendemmia, di come si legavano i filari, di quanta uva producevano...
io rimanevo incantata ad ascoltarli e pensavo che la mia è l'ultima generazione che ha la possibilità di raccogliere quest'esperienza, questi ricordi, che può imparare qualcosa, perchè quando parlano dell'Antonio, io so chi era ma già chi ha tre o quattro anni meno di me, dell'Antonio, morto di cancro anni fa, non si ricorda... L'Antonio era l'amico di mio padre, il trifulè (tartufaio) che una volta ci ha portati a vendemmiare, io ero piccola ma ricordo perfettamente la vigna piena di gente, il clima scherzoso, il viaggio sul trattore sulla montagna d'uva... gli acini che si mangiavano invece di buttarli nella cesta... a fine giornata noi bambini avevamo la lingua viola di uva barbera...
Come posso fare ora per raccogliere queste memorie, per convincere queste persone a insegnarci qualcosa, a raccontarci qualcosa di questo paese abbandonato, magari davanti a una videocamera, perchè le memorie rimangano, perchè anche chi non c'è o non è interessato adesso, un giorno abbia la possibilità di imparare da queste persone che tra qualche anno non ci saranno più?
Mia mamma mi ha insegnato la scorsa settimana a fare le bambole con le barbe e le foglie delle panocchie... io voglio che i miei figli sappiano fare queste cose, non che diventino campioni con la play station... voglio che si rotolino nel fango e che i problemi siano le ginocchia sbucciate, non il calo della vista per le troppe ore davanti al computer, voglio che i miei figli amino sentir parlare gli anziani perchè si rendono conto che sono una ricchezza irrinunciabile, che sono un bene prezioso e che li rispettino per questo, per il loro sapere, per la fatica che hanno fatto per tirare avanti, non perchè sulla carta d'identità c'è una data di nascita che non appartiene al loro secolo...
Nel mio paesino la dottoressa viene una volta a settimana, è un servizio per le persone anziane che non hanno la macchina, o chi le accompagni a farsi visitare, così viene lei. Un signore del posto ha messo a disposizione la sua casa e lei visita in una stanza.
Così ieri ho fatto un salto anc'hio a dire che ho la tosse e che non intendo prendere sciroppi e cose simili... mi ha detto che faccio bene e che se voglio posso fare l'aerosol tra una settimana se non mi passa da sola, ma di continuare con la propoli.
A parte questo, in "sala d'attesa" (la cucina) c'ero io, il padrone di casa, un anziano del paese e una giovane incinta. il padrone di casa e l'anziano parlavano dei vecchi tempi, quando quindicenni venivano dal paese vicino a lavorare nei campi per i proprietari terrieri del paese, che ora è abbandonato a sterpaglie e boschi di gaggie ma fino a cinquant'anni fa era completamente ricoperto di vigne. Raccontavano della vendemmia, delle ragazze che cantavano da una collina all'altra, della festa della vendemmia, di come si legavano i filari, di quanta uva producevano...
io rimanevo incantata ad ascoltarli e pensavo che la mia è l'ultima generazione che ha la possibilità di raccogliere quest'esperienza, questi ricordi, che può imparare qualcosa, perchè quando parlano dell'Antonio, io so chi era ma già chi ha tre o quattro anni meno di me, dell'Antonio, morto di cancro anni fa, non si ricorda... L'Antonio era l'amico di mio padre, il trifulè (tartufaio) che una volta ci ha portati a vendemmiare, io ero piccola ma ricordo perfettamente la vigna piena di gente, il clima scherzoso, il viaggio sul trattore sulla montagna d'uva... gli acini che si mangiavano invece di buttarli nella cesta... a fine giornata noi bambini avevamo la lingua viola di uva barbera...
Come posso fare ora per raccogliere queste memorie, per convincere queste persone a insegnarci qualcosa, a raccontarci qualcosa di questo paese abbandonato, magari davanti a una videocamera, perchè le memorie rimangano, perchè anche chi non c'è o non è interessato adesso, un giorno abbia la possibilità di imparare da queste persone che tra qualche anno non ci saranno più?
Mia mamma mi ha insegnato la scorsa settimana a fare le bambole con le barbe e le foglie delle panocchie... io voglio che i miei figli sappiano fare queste cose, non che diventino campioni con la play station... voglio che si rotolino nel fango e che i problemi siano le ginocchia sbucciate, non il calo della vista per le troppe ore davanti al computer, voglio che i miei figli amino sentir parlare gli anziani perchè si rendono conto che sono una ricchezza irrinunciabile, che sono un bene prezioso e che li rispettino per questo, per il loro sapere, per la fatica che hanno fatto per tirare avanti, non perchè sulla carta d'identità c'è una data di nascita che non appartiene al loro secolo...
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venerdì 19 settembre 2008
facebook.. il paese delle opportunità
E qui è successo dell'incredibile. Ho trovato, oltre al compagno d'asilo, alcuni compagni delle scuole elementari tra cui una cara amica che cercavo di rintracciare da tempo e che, guarda caso, ho scoperto che abita dalle mie parti per cui settimana prossima c'incontreremo. Ho trovato compagne del liceo che non sapevo nemmeno da che parte iniziare a cercare, ho trovato una persona alla quale dovevo delle scuse da anni.
Quest'ultimo incontro mi ha fatto veramente piacere. Avere delle scuse da porgere e non sapere come trovare la persona interessata è piuttosto frustrante. Quando l'ho contattata mi aspettavo insulti su insulti (le scuse risalgono esattamente a 17 anni fa) e invece la prima cosa che mi ha detto questa persona è stata: "non preccuparti, non è successo niente". Da ieri giro con un sorrisetto liberatorio sul muso.
Se ancora non sapete di cosa si tratta fate un giro su questo sito www.facebook.com e lo capirete subito. Inserendo nome e cognome della persona che v'interessa vi verrà proposto un elenco tra cui scegliere, potete contattare questa persona e se accetta la vostra amicizia potrete anche vedere le sue foto.
Magari c'è qualcuno che vi sta cercando, magari perchè vuole sapere come state, se siete felici, o magari ha delle scuse da farvi :-) dategliene la possibilità!
Namastè.
Mara
Quest'ultimo incontro mi ha fatto veramente piacere. Avere delle scuse da porgere e non sapere come trovare la persona interessata è piuttosto frustrante. Quando l'ho contattata mi aspettavo insulti su insulti (le scuse risalgono esattamente a 17 anni fa) e invece la prima cosa che mi ha detto questa persona è stata: "non preccuparti, non è successo niente". Da ieri giro con un sorrisetto liberatorio sul muso.
Se ancora non sapete di cosa si tratta fate un giro su questo sito www.facebook.com e lo capirete subito. Inserendo nome e cognome della persona che v'interessa vi verrà proposto un elenco tra cui scegliere, potete contattare questa persona e se accetta la vostra amicizia potrete anche vedere le sue foto.
Magari c'è qualcuno che vi sta cercando, magari perchè vuole sapere come state, se siete felici, o magari ha delle scuse da farvi :-) dategliene la possibilità!
Namastè.
Mara
mercoledì 9 luglio 2008
la L.O.A. - legge dell'attrazione
Oggi vi voglio parlare della L.O.A. (legge dell'attrazione). Avete mai letto "The secret"? ora è uscito anche un altro libro (che ho già messo in lista dei desideri insieme a Walden) che è "La legge dell'attrazione". Immaginate di essere come un magnte che attira verso di sè le cose sulle quali si focalizza. Questo cosa significa? che se io mi focalizzo su... l'incontro della persona ideale, lo faccio nel modo giusto, ovvero: ci penso, la immagino vividamente, provo sensazioni positive a riguardo, assumo il giusto distacco (nel senso che ho la certezza che questa cosa avverrà quindi non mi lascio inquinare da dubbi e incertezze) sono grata per ciò che è arrivato nella mia vita fino a
d ora e per ciò che sta per arrivare e mi metto in ascolto (del mio Istinto, del mio Spirito Guida, del mio Sè Superiore, dell'Universo, di Dio.... chiamalo come preferisci) e compio azioni ispirate (oggi mi gira di andare a bere qualcosa nel nuovo bar che hanno aperto nella mia via, so che potrebbe essere un'ispirazione quindi ci vado) sicuramente troverò la persona ideale (magari non al bar, magari tornando a casa, o magari al bar avrò conosciuto qualcuno che mi presenterà la persona ideale... non sappiamo quale sia il modo ma sappiamo che succederà).
Quello della persona ideale ovviamente è solo un esempio, possiamo attrarre ciò che vogliamo nella nostra vita, il punto è che lo facciamo già ma non ne siamo consapevoli. Attiriamo spesso uno stato di carenza: ad esempio ci hanno sempre insegnato che i soldi vanno messi da parte perchè serviranno nel caso in cui un giorno non ce ne fossero più. questo può essere giusto razionalmente ma analizzandolo bene cosa crea nella nostra testa? un Mantra "non ci saranno soldi, non ci saranno soldi, non ci saranno soldi..." ce ne convinciamo, diventa la nostra realtà e non pensiamo di poter attirare denaro nella nostra vita, salvo il minimo indispensabile per vivere...
Altra condizione importante per ottenere buoni risultati è la gratitudine. Essere grati per qualcosa che abbiamo di prezioso, ci mette in uno stato positivo, di abbondanza (quando ci sentiamo sfortunati, ci piangiamo addosso... proviamo a pensare a una cosa bella della nostra vita (una persona che ci ama, un figlio, il nostro adorato gatto, un tetto sopra la testa, un bellissimo libro che abbiamo appena letto...) e proviamo gratitudine per il fatto di averla con noi... ci sentiamo subito meglio...
L'esercizio della gratitudine diventa utile non solo ai fini della L.O.A. ma anche per la nostra vita, anche se scegliamo di non "credere" nella legge dell'attrazione (ricordiamoci però che attraiamo anche in maniera inconsapevole: le "coincidenze" non esistono: quando pensiamo a una persona che non vediamo da anni, ci chiediamo cosa starà facendo ora, la immaginiamo, immaginiamo come ci piacerebbe rivederla, poi pensiamo ad altro con un mezzo sorriso ebete sul viso e il giorno dopo la troviamo al supermercato... beh, io non la chiamo "coincidenza")
Ora che avete un'idea di cosa sia la L.O.A., se volete approfondire meglio il discorso vi rimando ai due libri citati sopra (potete cliccare e verrete indirizzati alla pagina di descrizione) e al sito di Francesco: www.immaginazionecreativa.it e al suo blog: www.immaginazinoecreativa.it/blog nei quali troverete materiale gratuito molto interessante e anche qualcosa a pagamento ma vi assicuro che sono prodotti molto validi che valgono molto più di quanto costino.
Che altro? Non provate per credere: credeteci e provate...
Altra condizione importante per ottenere buoni risultati è la gratitudine. Essere grati per qualcosa che abbiamo di prezioso, ci mette in uno stato positivo, di abbondanza (quando ci sentiamo sfortunati, ci piangiamo addosso... proviamo a pensare a una cosa bella della nostra vita (una persona che ci ama, un figlio, il nostro adorato gatto, un tetto sopra la testa, un bellissimo libro che abbiamo appena letto...) e proviamo gratitudine per il fatto di averla con noi... ci sentiamo subito meglio...
L'esercizio della gratitudine diventa utile non solo ai fini della L.O.A. ma anche per la nostra vita, anche se scegliamo di non "credere" nella legge dell'attrazione (ricordiamoci però che attraiamo anche in maniera inconsapevole: le "coincidenze" non esistono: quando pensiamo a una persona che non vediamo da anni, ci chiediamo cosa starà facendo ora, la immaginiamo, immaginiamo come ci piacerebbe rivederla, poi pensiamo ad altro con un mezzo sorriso ebete sul viso e il giorno dopo la troviamo al supermercato... beh, io non la chiamo "coincidenza")
Ora che avete un'idea di cosa sia la L.O.A., se volete approfondire meglio il discorso vi rimando ai due libri citati sopra (potete cliccare e verrete indirizzati alla pagina di descrizione) e al sito di Francesco: www.immaginazionecreativa.it e al suo blog: www.immaginazinoecreativa.it/blog nei quali troverete materiale gratuito molto interessante e anche qualcosa a pagamento ma vi assicuro che sono prodotti molto validi che valgono molto più di quanto costino.
Che altro? Non provate per credere: credeteci e provate...
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lunedì 7 luglio 2008
mail, catene, rispetto e bufale
Io ho da anni tre caselle di posta elettronica, due per il lavoro e una personale, ora ho aggiunto un indirizzo di gmail per chattare e almeno su quello mi lasciano un po' tranquilla, ma quante decine di mail inutili vi arrivano oagni giorno? A me centinaia. allora vorrei spendere un post a riguardo con alcuni accorgimenti che adotto.Quando navigo su internet e devo registrarmi a qualche sito indico sempre lo stesso indirizzo e-mail, almeno in questo modo convoglio su quell'indirizzo buona parte dello spam (consiglio a chi inizia ora a navigare di farsi una casella e mail apposita da controllare solo una volta ogni tanto dal web per questo tipo di cose).
Cosa fare quando ricevo una mail? Può essere carino a volte ricevere delle presentazioni (magari non è carino riceverle di 2 o 3 Mb visto che in italia ci sono ancora persone che non hanno l'adsl o abbonamenti flat) con messaggi filosofici o barzellette (ecco, magari le barzellette sarebbe meglio riceverle come allegato .txt o come testo all'interno della mail...) a me piace ricevere quelle con delle belle foto per esempio. Il punto è quando mi trovo al quesito se inoltrarle o no. Io non inoltro quasi mai salvo che il messaggio non sia veramente esilarante e in ogni caso evito di inoltrare a tutti i miei indirizzi, inoltro solo a chi ha tempo di leggerle, ha una connessione che permette di gestire grandi quantità di posta, apprezza questo genere di cose...
Nel momento in cui inoltro però cerco sempre di cancellare i dati di chi mi ha mandato la mail e inoltro ai miei indirizzi in "ccn", per una questione di rispetto della privacy e anche perchè se prendiamo l'abitudine di inoltrare a 20 dei nostri contatti la mail, chi riceve avrà 19 nuovi indirizzi, magari la persona a cui scriviamo non se ne farà nulla ma quella al 5° o 6° livello che non sa nemmeno chi siamo ed ha bisogno di indirizzi per mandare in giro un po' di spam si trova una rubrica di centinaia di persone...
Altro tasto dolente: le catene di Sant'Antonio. A volte mi capita di inoltrare alcune di queste catene, quando sono simpatiche o quando il loro messaggio è interessante. Elimino sistematicamente la frase minatoria che si trova in genere alla fine di queste catene: "se non inoltrerai questo messaggio ad almeno 10 persone moriranno tutti i tuoi parenti di morte lenta e dolorosa" perchè è veramente meschino e se inoltro un messaggio perchè mi piace il contenuto non vedo perchè devo aggiungere 'sta frase jellatrice (io non ci credo ma siccome qualcuno che ci crede c'è, la tolgo così se non inoltra è in buona fede e la jella resta a me ;-) he he). Per le richieste di aiuto o messaggi su catastrofi informatiche e cose simili invece c'è un blog meraviglioso che è attivissimo.net con il suo motore di ricerca interno col quale inserendo una parola o una frase saliente della mail si può andare a leggere la ricerca che è stata fatta riguardo questo messaggio, le varie versioni, la data di nascita, se è una bufala e perchè.
Se tutti ci abituassimo ad utilizzarlo invece di inoltrare senza riflettere (tanto inoltrare non ci costa nulla) ci sarebbe in giro molta meno porcheria (mi viene in mente il caso della bambina malata di leucemia, avevo fatto il calcolo che l'ultima volta che mi è arrivata la mail erano passati forse 6 anni da quando i dottori avevano fissato al data del decesso, ora, ammesso anche che fosse stato vero, che senso aveva inoltrare questa mail dopo così tanto tempo?).
Quindi, riduciamo la quantità e curiamo un po' più la qualità delle mail che inviamo, per una questione di rispetto perchè se tutti lo facessimo la nostra mail non sarebbe così intasata ogni giorno e il tempo impiegato per leggere, inoltrare, modificare, cancellare mail potrebbe essere utilizzato per scopi molto più interessanti e utili...
Cosa fare quando ricevo una mail? Può essere carino a volte ricevere delle presentazioni (magari non è carino riceverle di 2 o 3 Mb visto che in italia ci sono ancora persone che non hanno l'adsl o abbonamenti flat) con messaggi filosofici o barzellette (ecco, magari le barzellette sarebbe meglio riceverle come allegato .txt o come testo all'interno della mail...) a me piace ricevere quelle con delle belle foto per esempio. Il punto è quando mi trovo al quesito se inoltrarle o no. Io non inoltro quasi mai salvo che il messaggio non sia veramente esilarante e in ogni caso evito di inoltrare a tutti i miei indirizzi, inoltro solo a chi ha tempo di leggerle, ha una connessione che permette di gestire grandi quantità di posta, apprezza questo genere di cose...
Nel momento in cui inoltro però cerco sempre di cancellare i dati di chi mi ha mandato la mail e inoltro ai miei indirizzi in "ccn", per una questione di rispetto della privacy e anche perchè se prendiamo l'abitudine di inoltrare a 20 dei nostri contatti la mail, chi riceve avrà 19 nuovi indirizzi, magari la persona a cui scriviamo non se ne farà nulla ma quella al 5° o 6° livello che non sa nemmeno chi siamo ed ha bisogno di indirizzi per mandare in giro un po' di spam si trova una rubrica di centinaia di persone...
Altro tasto dolente: le catene di Sant'Antonio. A volte mi capita di inoltrare alcune di queste catene, quando sono simpatiche o quando il loro messaggio è interessante. Elimino sistematicamente la frase minatoria che si trova in genere alla fine di queste catene: "se non inoltrerai questo messaggio ad almeno 10 persone moriranno tutti i tuoi parenti di morte lenta e dolorosa" perchè è veramente meschino e se inoltro un messaggio perchè mi piace il contenuto non vedo perchè devo aggiungere 'sta frase jellatrice (io non ci credo ma siccome qualcuno che ci crede c'è, la tolgo così se non inoltra è in buona fede e la jella resta a me ;-) he he). Per le richieste di aiuto o messaggi su catastrofi informatiche e cose simili invece c'è un blog meraviglioso che è attivissimo.net con il suo motore di ricerca interno col quale inserendo una parola o una frase saliente della mail si può andare a leggere la ricerca che è stata fatta riguardo questo messaggio, le varie versioni, la data di nascita, se è una bufala e perchè.
Se tutti ci abituassimo ad utilizzarlo invece di inoltrare senza riflettere (tanto inoltrare non ci costa nulla) ci sarebbe in giro molta meno porcheria (mi viene in mente il caso della bambina malata di leucemia, avevo fatto il calcolo che l'ultima volta che mi è arrivata la mail erano passati forse 6 anni da quando i dottori avevano fissato al data del decesso, ora, ammesso anche che fosse stato vero, che senso aveva inoltrare questa mail dopo così tanto tempo?).
Quindi, riduciamo la quantità e curiamo un po' più la qualità delle mail che inviamo, per una questione di rispetto perchè se tutti lo facessimo la nostra mail non sarebbe così intasata ogni giorno e il tempo impiegato per leggere, inoltrare, modificare, cancellare mail potrebbe essere utilizzato per scopi molto più interessanti e utili...
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martedì 1 luglio 2008
Rispetto
Il rispetto.
Mi stavo chiedendo esattamente cosa sia il rispetto perchè ho avuto a che fare con alcune persone che mi hanno messa in difficoltà a riguardo (ho permesso che mi facessero sentire paranoica a riguardo ma sono rinsavita). Io ho le mie idee, come tutti. Sono purtroppo molto radicata su alcune di queste al punto che diventano questioni di vitale importanza. Il rispetto è una di queste. Sarà che mi hanno insegnato l'educazione, quella che ora spesso non si vede (e non sono Matusalemme, ho 31 anni, ma vedo già gente che ha solo una decina d'anni meno di me che è cresciuta con altri princìpi) e di cui io spesso sento la mancanza... Io sono cresciuta con il motto (biblico) "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" e non perchè mi sia stato inculcato a forza, ma perchè mi piaceva tantissimo l'idea, me ne sono innamorata fin da piccola, specie quando gli altri facevano a me quello che io non avrei mai fatto a loro!
Ad ogni modo, appunto, cercavo di fare una lista delle cose che denotano rispetto. Ho iniziato a pensare e le cose che mi sono venute in mente sono:
Mi stavo chiedendo esattamente cosa sia il rispetto perchè ho avuto a che fare con alcune persone che mi hanno messa in difficoltà a riguardo (ho permesso che mi facessero sentire paranoica a riguardo ma sono rinsavita). Io ho le mie idee, come tutti. Sono purtroppo molto radicata su alcune di queste al punto che diventano questioni di vitale importanza. Il rispetto è una di queste. Sarà che mi hanno insegnato l'educazione, quella che ora spesso non si vede (e non sono Matusalemme, ho 31 anni, ma vedo già gente che ha solo una decina d'anni meno di me che è cresciuta con altri princìpi) e di cui io spesso sento la mancanza... Io sono cresciuta con il motto (biblico) "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" e non perchè mi sia stato inculcato a forza, ma perchè mi piaceva tantissimo l'idea, me ne sono innamorata fin da piccola, specie quando gli altri facevano a me quello che io non avrei mai fatto a loro!
Ad ogni modo, appunto, cercavo di fare una lista delle cose che denotano rispetto. Ho iniziato a pensare e le cose che mi sono venute in mente sono:
- ascoltare l'altra persona
- accettare le sue idee (che non significa per forza condividerle)
- accettare questa persona
- essere di parola
- essere onesti
...poi mi sono fermata.
Non perchè non ci sia altro da aggiungere ma perchè ho sorriso quando ho trovato la giusta definizione di "rispetto", perchè è una cosa talmente elementare... probabilmente me la stamperò su una maglietta.
Questo significa porre attenzione alle sue esigenze (necessità fisiche e psicologiche, idee, richieste) e permettergli di esprimersi liberamente, indipendentemente da quali siano queste esigenze.
Per esempio, per me è vitale rispettare gli impegni presi, non ho mai tollerato il classico "bidone" la trovo un'offesa grossissima. Chi si rapporta con me magari non da peso a questo fatto, ma se avere rispetto significa agire in maniera tale da non procurare danno al prossimo, la persona che si rapporta con me dovrebbe, se mi rispetta, preoccuparsi di non farmi bidoni, perchè anche se a lui il bidone non provocherebbe danno, a me si...
Morale della favola: siamo troppo concentrati su noi stessi per preoccuparci di non arrecare danno al prossimo?
Non perchè non ci sia altro da aggiungere ma perchè ho sorriso quando ho trovato la giusta definizione di "rispetto", perchè è una cosa talmente elementare... probabilmente me la stamperò su una maglietta.
Rispettare un altro essere vivente significa semplicemente tener conto della sua natura e delle sue necessità e agire in maniera tale da non procurargli danno.
Questo significa porre attenzione alle sue esigenze (necessità fisiche e psicologiche, idee, richieste) e permettergli di esprimersi liberamente, indipendentemente da quali siano queste esigenze.
Per esempio, per me è vitale rispettare gli impegni presi, non ho mai tollerato il classico "bidone" la trovo un'offesa grossissima. Chi si rapporta con me magari non da peso a questo fatto, ma se avere rispetto significa agire in maniera tale da non procurare danno al prossimo, la persona che si rapporta con me dovrebbe, se mi rispetta, preoccuparsi di non farmi bidoni, perchè anche se a lui il bidone non provocherebbe danno, a me si...
Morale della favola: siamo troppo concentrati su noi stessi per preoccuparci di non arrecare danno al prossimo?
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Allora, questo è quello che vi chiedo di fare, nel mio piccolo su questo blog: ricordatevi di questo post quando troverete un video di maltrattamenti, che sia su facebook o youtube o qualunque altro sito e denunciate. Come dice saggiamente Fausto se iniziamo a far arrivare delle denunce vorranno muoversi per risolvere il problema?
ecco, sempre da Fausto, (grazie) il modulo esatto per la denuncia:
OGGETTO: ESPOSTO DENUNCIA REATO VIOLENZA SU ANIMALI (ARTICOLO 544 CODICE PENALE) INOLTRATA VIA TELEMATICA Io sottoscritto (Nome e Cognome) nato a (luogo di nascita) residente in (via , numero civico paese e provincia di residenza e cap) telefono (indicare numero di telefono) avendo preso visione in data odierna del video presente in internet qui sotto linkato (mettere link del video in questione) Mi rivolgo a codesta procura per esporre quanto segue: Contenendo il video immagini (descrivere brevemente) che sottopongono a violenza (indicare se cruenta, e contro che animale) trattandosi di video che contiene gli estremi del reato di cui l’articolo 544 del codice penale e che viene diffuso attraverso il sito (indicare sito di diffusione) accessibile anche ai minori. Chiedo a codesta procura di avviare le indagini per individuare e punire i responsabili di tale atto, i responsabili della diffusione e del sito o dei siti internet che contengono e diffondono tale video mediante link. Chiedo inoltre un provvedimento urgente di immediato oscuramento del video in questione. Sono altresì a chiedere di essere messo a conoscenza ai termini di legge delle decisioni relative all’eventuale continuazione o proposta di archiviazione del presente esposto. In fede Firma Luogo e data
Se prima ci tappavano la bocca, ora abbiamo i mezzi, non ci sono più scuse. Non limitiamoci a guardare ed indignarci ma proseguire per la nostra strada: iniziamo ad essere noi ad alzare le chiappe. Come non mi stanco di ripetere: ogni goccia d'acqua è preziosa per l'oceano...