Questa mattina mi è arrivata la comunicazione da Imperica (società a cui sono affiliata con il mio gigacenter) di nuovi partner.
Natale si avvicina e lo shop si arricchisce di nuovi nomi, e questa comunicazione è ricca di nuovi negozi dai quali acquistare regali per Natale.
FoppaPedretti
Mercatone Uno
NewToys
Sony
La Città del Sole
Su quest'ultimo ci tengo particolarmente a spendere due parole, perchè è qui che nella mia infanzia sono stati acquistati alcuni dei migliori regali che abbia ricevuto: libri e carte per gli origami, set per la creazione di quadretti in sabbia colorata...
Per un bambino è bellissimo ricevere un regalo e il classico peluche, fa sicuramente piacere ma è un regalo un po' fine a sè stesso, mentre invece qualcosa che stimoli il cervello del bambino è sicuramente un regalo utile oltre che piacevole. E per farlo non è necessario per forza regalare un libro di scienze! O, peggio, un'enciclopedia in cd rom. Ridiamo ai bambini/ragazzi la manualità, stacchiamoli dal computer o dal videogame o dalla tv per un paio d'ore almeno...
Qualche idea?
per i piccolissimi:
cubi di pezza
sonagli da passeggino
tracciato divertente
dai 3 ai 6 anni:
banco da lavoro
Playmais
bolle di sapone... molto particolari!
dai 6 ai 9 anni
penna spyrogiro
generatore eolico
pressa per fiori
lattina robot
dai 9 ai 14 anni
curiosità scientifiche (quando i ragazzi imparano senza nemmeno accorgersene!)
kit creazione candele
carta da origami
collezione di minerali
Planetario!
Ci sono poi anche giochi in scatola classici per tutte le età.
Vale la pena perdersi un attimo e fare dei regali utili quest'anno!
sabato 29 novembre 2008
Natale si avvicina!
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mercoledì 19 novembre 2008
perchè facciamo "all'italiana"?
Ieri sera ero a casa di amici e mi sono messa a discutere (anche un po' animatamente) con un ospite su una questione a me molto cara: la raccolta differenziata.
Nel mio Comune da alcune settimane è stata agevolata la raccolta differenziata nel senso che ognuno ha il proprio bidone nel quale inserire i rifiuti indifferenziati, mentre per carta plastica e vetro rimangono i bidoni di sempre.
Il ritiro della spazzatura indifferenziata ha un costo, pertanto conviene differenziare per risparmiare sulla bolletta della spazzatura.
Io non sono potuta andare alla riunione di presentazione perchè non stavo bene ma pensavo fosse ormai un obbligo differenziare, nel senso che credevo che chi fosse stato sorpreso con spazzatura riciclabile nel bidone degli indifferenziati sarebbe stato multato.
Invece ho saputo che c'è chi pensa "che me ne frega, io pago di più ma non faccio la differenziata, butto tutto insieme". E qui la discussione si è animata, perchè mi è stato detto che non ho il diritto di andare a rompere le scatole alla gente se butta un mozzicone per terra o se non fa la differenziata, che non sono cose che mi riguardano, e che ognuno a casa propria fa quello che vuole.
Io ho ribattuto che ho tutti i diritti di riprendere qualcuno che sta inquinando, e lo faccio ogni volta che ne ho l'occasione, ogni volta che qualcuno lascia il motore della macchina acceso inutilmente, ogni volta che qualcuno butta una cicca o una cartaccia per terra... ovvio, accetto il rischio di sentirmi dire delle parole ma la cosa non mi ferma. Ognuno a casa sua fa quello che vuole fino a un certo punto! Perchè nel momento in cui mi butti la plastica insieme alla spazzatura normale, se viene bruciata libera gas tossici! Allora, non è più casa tua.. è casa di tutti! E se accetti che sul piano etico ho ragione non mi spiego perchè continui a farlo.. vuol dire che non hai etica?
Mi è stato detto che "c'è chi fa di peggio" e che "lo fanno tutti", che "tanto poi alla discarica va tutto insieme" e che "ma io al mio paese la differenziata la faccio, qui vengo solo una volta a settimana..."
Ma che razza di obiezioni sono? Sembrano buoni motivi? Perchè noi italiani diamo risposte così stupide? perchè "la terra dei cachi è la terra dei cachi"?
Ho addosso una gran tristezza...
Nel frattempo sto leggendo una nuova edizione di un libro che avevano regalato a mio padre nel 1980 forse un po' come presa in giro quando ha comprato la casa in campagna, lui, milanese D.O.C.
Il libro è "Guida all'autosufficienza" di John Seymour. Impressionante come nel giro di 30 anni le due edizioni si differenzino. Nella prima "il libro dell'autosufficienza" tutti gli argomenti sono trattati come se fosse una cosa assolutamente normale prendersi un podere e vivere dei prodotti di questo. In questa edizione si parla della necessità di staccarsi dal mondo commerciale, dell'esigenza di ritrovare le radici e tovare un modo per ritornare a mangiare cibi sani e ridurre l'enorme danno che stiamo portando al pianeta e della consapevolezza che non è impresa facile ma che almeno qualcosa può essere fatto.
Questo libro è un manuale ma visto l'argomento che mi sta molto a cuore, sto leggendo tutti, introduzione compresa (io che le salto a piè pari), e vorrei riportare un paragrafo che secondo me è adatto all'argomento di questo post:
"Ma che differenza farà (potreste chiedervi) se faccio le scale a piedi anzichè in ascensore, o abbasso il riscaldamento di un paio di gradi, o vado in bicicletta anzichè in auto? I vantaggi economici non sono sostanziali, perchè nessuno mi paga per ciò che faccio per il bene comune, per la terra e per il mare, che sono di tutti. Questa è la tragedia della condivisione di un bene comune: nessuno ci paga per tenere puliti gli oceani o l'aria. Ma se è vero che io sono l'unico sule cui azioni ho un certo controllo, allora quello che faccio conta molto. Magari non conta niente per il vasto mondo ma conta molto per me."
Lo trovo un libro rassicurante e pieno di spunti interessanti (specialmente per me che sogno di ritirarmi sul cucuzzolo della montagna ad allevare mucche, caprette e pecore...) anche per chi semplicemente voglia imparare un minimo di manualità o ritornare ad utilizzare prodotti fatti in casa...
Nel mio Comune da alcune settimane è stata agevolata la raccolta differenziata nel senso che ognuno ha il proprio bidone nel quale inserire i rifiuti indifferenziati, mentre per carta plastica e vetro rimangono i bidoni di sempre.
Il ritiro della spazzatura indifferenziata ha un costo, pertanto conviene differenziare per risparmiare sulla bolletta della spazzatura.
Io non sono potuta andare alla riunione di presentazione perchè non stavo bene ma pensavo fosse ormai un obbligo differenziare, nel senso che credevo che chi fosse stato sorpreso con spazzatura riciclabile nel bidone degli indifferenziati sarebbe stato multato.
Invece ho saputo che c'è chi pensa "che me ne frega, io pago di più ma non faccio la differenziata, butto tutto insieme". E qui la discussione si è animata, perchè mi è stato detto che non ho il diritto di andare a rompere le scatole alla gente se butta un mozzicone per terra o se non fa la differenziata, che non sono cose che mi riguardano, e che ognuno a casa propria fa quello che vuole.
Io ho ribattuto che ho tutti i diritti di riprendere qualcuno che sta inquinando, e lo faccio ogni volta che ne ho l'occasione, ogni volta che qualcuno lascia il motore della macchina acceso inutilmente, ogni volta che qualcuno butta una cicca o una cartaccia per terra... ovvio, accetto il rischio di sentirmi dire delle parole ma la cosa non mi ferma. Ognuno a casa sua fa quello che vuole fino a un certo punto! Perchè nel momento in cui mi butti la plastica insieme alla spazzatura normale, se viene bruciata libera gas tossici! Allora, non è più casa tua.. è casa di tutti! E se accetti che sul piano etico ho ragione non mi spiego perchè continui a farlo.. vuol dire che non hai etica?
Mi è stato detto che "c'è chi fa di peggio" e che "lo fanno tutti", che "tanto poi alla discarica va tutto insieme" e che "ma io al mio paese la differenziata la faccio, qui vengo solo una volta a settimana..."
Ma che razza di obiezioni sono? Sembrano buoni motivi? Perchè noi italiani diamo risposte così stupide? perchè "la terra dei cachi è la terra dei cachi"?
Ho addosso una gran tristezza...
Nel frattempo sto leggendo una nuova edizione di un libro che avevano regalato a mio padre nel 1980 forse un po' come presa in giro quando ha comprato la casa in campagna, lui, milanese D.O.C.
Il libro è "Guida all'autosufficienza" di John Seymour. Impressionante come nel giro di 30 anni le due edizioni si differenzino. Nella prima "il libro dell'autosufficienza" tutti gli argomenti sono trattati come se fosse una cosa assolutamente normale prendersi un podere e vivere dei prodotti di questo. In questa edizione si parla della necessità di staccarsi dal mondo commerciale, dell'esigenza di ritrovare le radici e tovare un modo per ritornare a mangiare cibi sani e ridurre l'enorme danno che stiamo portando al pianeta e della consapevolezza che non è impresa facile ma che almeno qualcosa può essere fatto.
Questo libro è un manuale ma visto l'argomento che mi sta molto a cuore, sto leggendo tutti, introduzione compresa (io che le salto a piè pari), e vorrei riportare un paragrafo che secondo me è adatto all'argomento di questo post:
"Ma che differenza farà (potreste chiedervi) se faccio le scale a piedi anzichè in ascensore, o abbasso il riscaldamento di un paio di gradi, o vado in bicicletta anzichè in auto? I vantaggi economici non sono sostanziali, perchè nessuno mi paga per ciò che faccio per il bene comune, per la terra e per il mare, che sono di tutti. Questa è la tragedia della condivisione di un bene comune: nessuno ci paga per tenere puliti gli oceani o l'aria. Ma se è vero che io sono l'unico sule cui azioni ho un certo controllo, allora quello che faccio conta molto. Magari non conta niente per il vasto mondo ma conta molto per me."
Lo trovo un libro rassicurante e pieno di spunti interessanti (specialmente per me che sogno di ritirarmi sul cucuzzolo della montagna ad allevare mucche, caprette e pecore...) anche per chi semplicemente voglia imparare un minimo di manualità o ritornare ad utilizzare prodotti fatti in casa...
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mercoledì 29 ottobre 2008
sito molto carino
Ragazzi quanto tempo che non scrivo! Sono stata un po' presa..
Va beh, riprendo con un piccolo articolo per segnalarvi questo blog. Mi sembra molto carino e ricco di spunti utili, ci sono anche dei tools da scaricare (il calendario compatto, il tool per la pianificazione degli obiettivi...) andate a dare un'occhiata!
:-)
Prometto di tornare presto con nuovi post anche perchè ho un sacco di cose da raccontarvi!
Va beh, riprendo con un piccolo articolo per segnalarvi questo blog. Mi sembra molto carino e ricco di spunti utili, ci sono anche dei tools da scaricare (il calendario compatto, il tool per la pianificazione degli obiettivi...) andate a dare un'occhiata!
:-)
Prometto di tornare presto con nuovi post anche perchè ho un sacco di cose da raccontarvi!
venerdì 26 settembre 2008
Le parole degli anziani
Ieri ero dalla dottoressa.
Nel mio paesino la dottoressa viene una volta a settimana, è un servizio per le persone anziane che non hanno la macchina, o chi le accompagni a farsi visitare, così viene lei. Un signore del posto ha messo a disposizione la sua casa e lei visita in una stanza.
Così ieri ho fatto un salto anc'hio a dire che ho la tosse e che non intendo prendere sciroppi e cose simili... mi ha detto che faccio bene e che se voglio posso fare l'aerosol tra una settimana se non mi passa da sola, ma di continuare con la propoli.
A parte questo, in "sala d'attesa" (la cucina) c'ero io, il padrone di casa, un anziano del paese e una giovane incinta. il padrone di casa e l'anziano parlavano dei vecchi tempi, quando quindicenni venivano dal paese vicino a lavorare nei campi per i proprietari terrieri del paese, che ora è abbandonato a sterpaglie e boschi di gaggie ma fino a cinquant'anni fa era completamente ricoperto di vigne. Raccontavano della vendemmia, delle ragazze che cantavano da una collina all'altra, della festa della vendemmia, di come si legavano i filari, di quanta uva producevano...
io rimanevo incantata ad ascoltarli e pensavo che la mia è l'ultima generazione che ha la possibilità di raccogliere quest'esperienza, questi ricordi, che può imparare qualcosa, perchè quando parlano dell'Antonio, io so chi era ma già chi ha tre o quattro anni meno di me, dell'Antonio, morto di cancro anni fa, non si ricorda... L'Antonio era l'amico di mio padre, il trifulè (tartufaio) che una volta ci ha portati a vendemmiare, io ero piccola ma ricordo perfettamente la vigna piena di gente, il clima scherzoso, il viaggio sul trattore sulla montagna d'uva... gli acini che si mangiavano invece di buttarli nella cesta... a fine giornata noi bambini avevamo la lingua viola di uva barbera...
Come posso fare ora per raccogliere queste memorie, per convincere queste persone a insegnarci qualcosa, a raccontarci qualcosa di questo paese abbandonato, magari davanti a una videocamera, perchè le memorie rimangano, perchè anche chi non c'è o non è interessato adesso, un giorno abbia la possibilità di imparare da queste persone che tra qualche anno non ci saranno più?
Mia mamma mi ha insegnato la scorsa settimana a fare le bambole con le barbe e le foglie delle panocchie... io voglio che i miei figli sappiano fare queste cose, non che diventino campioni con la play station... voglio che si rotolino nel fango e che i problemi siano le ginocchia sbucciate, non il calo della vista per le troppe ore davanti al computer, voglio che i miei figli amino sentir parlare gli anziani perchè si rendono conto che sono una ricchezza irrinunciabile, che sono un bene prezioso e che li rispettino per questo, per il loro sapere, per la fatica che hanno fatto per tirare avanti, non perchè sulla carta d'identità c'è una data di nascita che non appartiene al loro secolo...
Nel mio paesino la dottoressa viene una volta a settimana, è un servizio per le persone anziane che non hanno la macchina, o chi le accompagni a farsi visitare, così viene lei. Un signore del posto ha messo a disposizione la sua casa e lei visita in una stanza.
Così ieri ho fatto un salto anc'hio a dire che ho la tosse e che non intendo prendere sciroppi e cose simili... mi ha detto che faccio bene e che se voglio posso fare l'aerosol tra una settimana se non mi passa da sola, ma di continuare con la propoli.
A parte questo, in "sala d'attesa" (la cucina) c'ero io, il padrone di casa, un anziano del paese e una giovane incinta. il padrone di casa e l'anziano parlavano dei vecchi tempi, quando quindicenni venivano dal paese vicino a lavorare nei campi per i proprietari terrieri del paese, che ora è abbandonato a sterpaglie e boschi di gaggie ma fino a cinquant'anni fa era completamente ricoperto di vigne. Raccontavano della vendemmia, delle ragazze che cantavano da una collina all'altra, della festa della vendemmia, di come si legavano i filari, di quanta uva producevano...
io rimanevo incantata ad ascoltarli e pensavo che la mia è l'ultima generazione che ha la possibilità di raccogliere quest'esperienza, questi ricordi, che può imparare qualcosa, perchè quando parlano dell'Antonio, io so chi era ma già chi ha tre o quattro anni meno di me, dell'Antonio, morto di cancro anni fa, non si ricorda... L'Antonio era l'amico di mio padre, il trifulè (tartufaio) che una volta ci ha portati a vendemmiare, io ero piccola ma ricordo perfettamente la vigna piena di gente, il clima scherzoso, il viaggio sul trattore sulla montagna d'uva... gli acini che si mangiavano invece di buttarli nella cesta... a fine giornata noi bambini avevamo la lingua viola di uva barbera...
Come posso fare ora per raccogliere queste memorie, per convincere queste persone a insegnarci qualcosa, a raccontarci qualcosa di questo paese abbandonato, magari davanti a una videocamera, perchè le memorie rimangano, perchè anche chi non c'è o non è interessato adesso, un giorno abbia la possibilità di imparare da queste persone che tra qualche anno non ci saranno più?
Mia mamma mi ha insegnato la scorsa settimana a fare le bambole con le barbe e le foglie delle panocchie... io voglio che i miei figli sappiano fare queste cose, non che diventino campioni con la play station... voglio che si rotolino nel fango e che i problemi siano le ginocchia sbucciate, non il calo della vista per le troppe ore davanti al computer, voglio che i miei figli amino sentir parlare gli anziani perchè si rendono conto che sono una ricchezza irrinunciabile, che sono un bene prezioso e che li rispettino per questo, per il loro sapere, per la fatica che hanno fatto per tirare avanti, non perchè sulla carta d'identità c'è una data di nascita che non appartiene al loro secolo...
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venerdì 19 settembre 2008
facebook.. il paese delle opportunità
E qui è successo dell'incredibile. Ho trovato, oltre al compagno d'asilo, alcuni compagni delle scuole elementari tra cui una cara amica che cercavo di rintracciare da tempo e che, guarda caso, ho scoperto che abita dalle mie parti per cui settimana prossima c'incontreremo. Ho trovato compagne del liceo che non sapevo nemmeno da che parte iniziare a cercare, ho trovato una persona alla quale dovevo delle scuse da anni.
Quest'ultimo incontro mi ha fatto veramente piacere. Avere delle scuse da porgere e non sapere come trovare la persona interessata è piuttosto frustrante. Quando l'ho contattata mi aspettavo insulti su insulti (le scuse risalgono esattamente a 17 anni fa) e invece la prima cosa che mi ha detto questa persona è stata: "non preccuparti, non è successo niente". Da ieri giro con un sorrisetto liberatorio sul muso.
Se ancora non sapete di cosa si tratta fate un giro su questo sito www.facebook.com e lo capirete subito. Inserendo nome e cognome della persona che v'interessa vi verrà proposto un elenco tra cui scegliere, potete contattare questa persona e se accetta la vostra amicizia potrete anche vedere le sue foto.
Magari c'è qualcuno che vi sta cercando, magari perchè vuole sapere come state, se siete felici, o magari ha delle scuse da farvi :-) dategliene la possibilità!
Namastè.
Mara
Quest'ultimo incontro mi ha fatto veramente piacere. Avere delle scuse da porgere e non sapere come trovare la persona interessata è piuttosto frustrante. Quando l'ho contattata mi aspettavo insulti su insulti (le scuse risalgono esattamente a 17 anni fa) e invece la prima cosa che mi ha detto questa persona è stata: "non preccuparti, non è successo niente". Da ieri giro con un sorrisetto liberatorio sul muso.
Se ancora non sapete di cosa si tratta fate un giro su questo sito www.facebook.com e lo capirete subito. Inserendo nome e cognome della persona che v'interessa vi verrà proposto un elenco tra cui scegliere, potete contattare questa persona e se accetta la vostra amicizia potrete anche vedere le sue foto.
Magari c'è qualcuno che vi sta cercando, magari perchè vuole sapere come state, se siete felici, o magari ha delle scuse da farvi :-) dategliene la possibilità!
Namastè.
Mara
martedì 16 settembre 2008
Idea per guadagnare.
Quando dico che l'e-commerce è il futuro forse mi sbaglio, per molti di noi è già il presente. Se vado a caricare il cellulare al tabacchino, o al bancomat, spendo 100 euro e mi ricarico di 100 euro.
Bene, che c'è di strano? C'è che se lo ricarico tramite il mio shop a questo indirizzo ricarico 100 e ne ricevo altri 10! Cioè, per ogni 100 euro di ricarica, anche in più volte, anche su numeri differenti, ricevo 10 euro di ricarica per il numero che voglio! Questo significa che se ho una carta di credito ricaricabile, qualche zia o qualche amico che non sanno usare il computer o che non si fidano degli acquisti online, posso offrirmi di ricaricare i loro cellulari.
A loro faccio una cortesia ed io al raggiungimento dei 100 euro ricevo una mail con un codice d'accesso per ricaricare un numero a mia scelta, di 10 euro(già testato da me, due volte!!!). Non male!
Attenzione però: le ricariche effettuate con carta di credito prepagata possono essere effettuate solo in modalità "ricarica diretta" che significa solo in certi orari (sono scritti sul link indicato, bene o male sono orari di ufficio).
Questa è un'offerta valida in questo periodo. Non sono indicate scadenze al momento, ma visto che c'è, meglio approfittarne, anche perchè l'offerta è "OGNI 100 euro di spesa," non solo per i primi 100!!!
Bene, che c'è di strano? C'è che se lo ricarico tramite il mio shop a questo indirizzo ricarico 100 e ne ricevo altri 10! Cioè, per ogni 100 euro di ricarica, anche in più volte, anche su numeri differenti, ricevo 10 euro di ricarica per il numero che voglio! Questo significa che se ho una carta di credito ricaricabile, qualche zia o qualche amico che non sanno usare il computer o che non si fidano degli acquisti online, posso offrirmi di ricaricare i loro cellulari.
A loro faccio una cortesia ed io al raggiungimento dei 100 euro ricevo una mail con un codice d'accesso per ricaricare un numero a mia scelta, di 10 euro(già testato da me, due volte!!!). Non male!
Attenzione però: le ricariche effettuate con carta di credito prepagata possono essere effettuate solo in modalità "ricarica diretta" che significa solo in certi orari (sono scritti sul link indicato, bene o male sono orari di ufficio).
Questa è un'offerta valida in questo periodo. Non sono indicate scadenze al momento, ma visto che c'è, meglio approfittarne, anche perchè l'offerta è "OGNI 100 euro di spesa," non solo per i primi 100!!!
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sabato 23 agosto 2008
il micromondo
Sarà che sono bassa, o che in quarta elementare per il mio compleanno mi hanno regalato un libro sugli gnomi, sarà che da piccolina mi portavano in montagna e restavo affascinata dalle foreste di muschio sulle pietre che erano proprio come le foreste di alberi sulle montagne...
Fatto sta che le piccole cose, il piccolo mondo mi affascina. Specialmente l'idea del microcosmo nel macrocosmo.. così in questo periodo sto facendo delle foto molto ravvicinate, specialmente se mi capita, come ho già detto, di trovare gocce di pioggia dopo un temporale, mi piace fotografarle da varie angolazioni. Quando ero piccola mia mamma mi ha fatto vedere una foto
che per me era meravigliosa: una ragnatela su cui erano rimaste delle gocce d'acqua, piccole sfere che proiettavano al proprio interno l'immagine di una margherita sottostante, anche in quelle gocce d'acqua c'era un piccolo mondo... così ogni tanto cerco di riprendere questo discorso.
Purtroppo spesso ci lasciamo "prendere" da cose "importanti", mentre andare a cercare le piccolezze, l'attenzione per il dettaglio, ci riporta con i piedi per terra.
Quando fotografo una coccinella su un fiore mi viene da sorridere perchè lei è lì... e non le frega nulla di tutti i nostri problemi, non li sa e nemmeno li vuole sapere, se qualcosa la disturba, solleva il cofano a pallini dispiega le
ali e se ne va! Questa cosa davvero mi diverte un sacco... mi fa "staccare" completamente dal problema del costo della benzina, dalla politica, dai soldi che non bastano mai, dal vicino di casa dispettoso... alzo anch'io il mio cofano a pallini, mi metto un cappello da gnomo e volo via! Ogni tanto fa bene a tutti rendersi conto di quanta tragedia facciamo a volte per le nostre piccole e grandi disgrazie: la collega che ci pesta i piedi, il cafone che ci ha "rubato" il parcheggio, il furbo che passa la fila... non sono cose così importanti in realtà se posso prendere la mia macchina fotografica e fotografare un ragnetto nella tela in una giornata di sole dopo il temporale... e pazienza se sotto non c'è una margherita che si riflette, questa foto mi piace ugualmente!

Fatto sta che le piccole cose, il piccolo mondo mi affascina. Specialmente l'idea del microcosmo nel macrocosmo.. così in questo periodo sto facendo delle foto molto ravvicinate, specialmente se mi capita, come ho già detto, di trovare gocce di pioggia dopo un temporale, mi piace fotografarle da varie angolazioni. Quando ero piccola mia mamma mi ha fatto vedere una foto
Purtroppo spesso ci lasciamo "prendere" da cose "importanti", mentre andare a cercare le piccolezze, l'attenzione per il dettaglio, ci riporta con i piedi per terra.
Quando fotografo una coccinella su un fiore mi viene da sorridere perchè lei è lì... e non le frega nulla di tutti i nostri problemi, non li sa e nemmeno li vuole sapere, se qualcosa la disturba, solleva il cofano a pallini dispiega le
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venerdì 22 agosto 2008
occasione imperdibile!
Rapidamente, solo due righe per comunicarvi che la nostra fantastica Debora, ha messo a disposizione sul suo blog il primo capitolo di "come hanno fatto a dimagrire" il suo libro che racconta le esperienze di chi è riuscito a riappacificarsi con il proprio corpo.
Se avete letto il mio post riguardo Debora e il suo metodo, saprete che ho la massima stima di lei, (tant'è che a breve leggerete la recensione del seminario che terrà con Andrea Fredi a settembre e al quale parteciperò) quindi ritengo questa, una fantastica opportunità per conoscere il suo stile e qualcosa in più sul suo metodo.
Quindi mi raccomando, da oggi e per altre due uscite avrete la possibilità di conoscere Debora attraverso il suo libro. Non perdetela!
Se avete letto il mio post riguardo Debora e il suo metodo, saprete che ho la massima stima di lei, (tant'è che a breve leggerete la recensione del seminario che terrà con Andrea Fredi a settembre e al quale parteciperò) quindi ritengo questa, una fantastica opportunità per conoscere il suo stile e qualcosa in più sul suo metodo.
Quindi mi raccomando, da oggi e per altre due uscite avrete la possibilità di conoscere Debora attraverso il suo libro. Non perdetela!
giovedì 21 agosto 2008
alcune foto
Adesso mi va di postare alcune foto fatte negli ultimi mesi.
come qualcuno di voi saprà io amo fare foto, anche se non mi riescono un granchè, trovo che mi manchi un certo pathos che vedo invece in alcune foto..
Ho ad esempio un'amica fotografa che sa metterci quel qualcosa... come spiegare? Una profondità, un'intensità.. l'idea di aver colto l'attimo giusto.. le mie sembrano tutte un po' statiche...
Ma me ne frego e le aggiungo comunque!
come qualcuno di voi saprà io amo fare foto, anche se non mi riescono un granchè, trovo che mi manchi un certo pathos che vedo invece in alcune foto..
Ho ad esempio un'amica fotografa che sa metterci quel qualcosa... come spiegare? Una profondità, un'intensità.. l'idea di aver colto l'attimo giusto.. le mie sembrano tutte un po' statiche...
Ma me ne frego e le aggiungo comunque!
Questa è Lamicia in un raro momento di calma, in genere quando ci si avvicina o la si guarda fugge terrorizzata...
lui invece è Grigio... suo fratello e non si assomigliano per niente! lui è un gatto di pongo, si lascia fare tutto e se lo butti per terra quando ce l'hai in braccio ha la peculiare caratteristica che, siccome si fida di te, non si gira perchè da per scontato che tu mai e poi mai lo faresti cadere...
e a proposito di tempesta ecco il fiume in piena...
ma tutta questa pioggia ci ha regalato anche qualche tramonto piuttosto spettacolare...
e qualche nottata in terrazzo a far foto aspettando di beccare il lampo, calibrando la macchina fotografica al meglio delle MIE (non sue, poverina!) capacità, appoggiata sul muretto per non muovere troppo, a maledirmi perchè non ho ancora comprato un cavalletto...
martedì 19 agosto 2008
una piccola riflessione
Sono convinta (e me ne convinco sempre più, da qui la decisione dei centri commerciali) che abbiamo troppo di meglio da fare che schiavizzarci 8 (quando va bene) ore al giorno chiusi dentro ad un ufficio polveroso. Il tenore di vita dovrebbe essere differente, dovremmo avere gli stipendi che abbiamo, con un impegno di poche ore a settimana, con poche ore di lavoro a settimana ci sarebbe lavoro per tutti, pari opportunità e qualità della vita nettamente migliorata. So che non è così facile come dirlo ma, accidenti, con tutta la gente che studia come progettare un nuovo telefonino che abbia mezza funzione in più che possa rendere indispensabile questo nuovo modello anche se il vecchio è ancora perfetto, vuoi che non ci sia una mente in grado di bilanciare le offerte e le richieste di lavoro ed i relativi stipendi?? Non ci credo!
Parlavo oggi con una persona che ce l'ha su coi "musigialli" così ha chiamato i cinesi. Io ho in programma di andare al ristorante cinese e i cinesi che ho conosciuto mi sono sembrati simpatici...
Dicevo, molte persone ce l'hanno su con loro perchè stanno conquistando il mondo, invadono il mercato con la loro merce a basso costo e si arricchiscono. Su questo ci sarebbe una discussione secolare a mettere su, (potrei obiettare già solo che la cina si porpone con i propri prezzi, non obbliga nessuno ad acquistare da lei, è una nostra scelta...) ma la rimando a un altro momento, adesso voglio solo pensare al tenore di vita di questa gente che si arricchisce. Sono stata in una fabbrica, una cosa piccola... c'erano una decina di operai in un capannone gelido e sporco, che stavano non so quante ore al giorno attaccati alle macchine, io ci sono passata verso le 6 di sera, alle 6,30 lasciavano tutti il lavoro e s'infilavano in una porticina a cenare, alle 6,45 riprendevano il loro lavoro... non so a che ora finissero...
A che scopo ridursi così?
I soldi fanno comodo se hai tempo, modo e capacità di goderteli, se no che te ne fai? Mi viene in mente l'omino nel piccolo principe che passa la sua giornata a contare...
Parlavo oggi con una persona che ce l'ha su coi "musigialli" così ha chiamato i cinesi. Io ho in programma di andare al ristorante cinese e i cinesi che ho conosciuto mi sono sembrati simpatici...
Dicevo, molte persone ce l'hanno su con loro perchè stanno conquistando il mondo, invadono il mercato con la loro merce a basso costo e si arricchiscono. Su questo ci sarebbe una discussione secolare a mettere su, (potrei obiettare già solo che la cina si porpone con i propri prezzi, non obbliga nessuno ad acquistare da lei, è una nostra scelta...) ma la rimando a un altro momento, adesso voglio solo pensare al tenore di vita di questa gente che si arricchisce. Sono stata in una fabbrica, una cosa piccola... c'erano una decina di operai in un capannone gelido e sporco, che stavano non so quante ore al giorno attaccati alle macchine, io ci sono passata verso le 6 di sera, alle 6,30 lasciavano tutti il lavoro e s'infilavano in una porticina a cenare, alle 6,45 riprendevano il loro lavoro... non so a che ora finissero...
A che scopo ridursi così?
I soldi fanno comodo se hai tempo, modo e capacità di goderteli, se no che te ne fai? Mi viene in mente l'omino nel piccolo principe che passa la sua giornata a contare...
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lunedì 18 agosto 2008
l'ho fatto di nuovo!
apemara.shop è un po' diverso da gigacenter, tratta meno tipi di prodotti ma ha anch'esso una vasta scelta di articoli tra cui anche occhiali, orologi, un interessante catalogo libri, gioielli, cosmetici...
La cosa che mi è piaciuta di più è che si può tranquillamente pagare la merce in contrassegno e addirittura richiedere il pagamento rateale (soggetto ad approvazione) mentre per i pagamenti anticipati si può stare tranquilli perchè sono gestiti dal server sicuro Banca Sella.
Il sistema è anche recensito su lastampa.it e larepubblica.it (per le recensioni accedete a questa pagina e cliccate su "dicono di noi"). Insomma non è uno di quei tanti lavori on line che in realtà non si capisce mai chi ci sta dietro e perchè.
Se avete voglia di visitarlo ecco il link.
Buoni acquisti!
La cosa che mi è piaciuta di più è che si può tranquillamente pagare la merce in contrassegno e addirittura richiedere il pagamento rateale (soggetto ad approvazione) mentre per i pagamenti anticipati si può stare tranquilli perchè sono gestiti dal server sicuro Banca Sella.
Il sistema è anche recensito su lastampa.it e larepubblica.it (per le recensioni accedete a questa pagina e cliccate su "dicono di noi"). Insomma non è uno di quei tanti lavori on line che in realtà non si capisce mai chi ci sta dietro e perchè.
Se avete voglia di visitarlo ecco il link.
Buoni acquisti!
domenica 17 agosto 2008
le aste a ribasso
Ciao!Vi scrivo solo due righe al volo per segnalarvi un interessante articolo che ho appena letto.
Proprio la scorsa settimana sono andata su un sito di aste a ribasso, perchè non riuscivo a capire il meccanismo, poi ho scoperto che si paga per fare l'offerta (cioè, ufficialmente l'offerta la fai gratuitamente, solo che paghi le informazioni obbligatorie che ti mandano dopo che hai fatto l'offerta... messa giù così ho il sospetto che sia illegale o che sia soggatto a una tassazione differente, dover pagare per fare un'offerta, un po' come quando entri nei locali in cui suonano dal vivo e ti dicono "ingresso libero con consumazione obbligatoria a 8 euro"... perchè se no devono pagare una cifra di siae...).
Ora ho trovato questo articolo che mi ha illuminata ulteriormente sul meccanismo e ne sono rimasta colpita tant'è che ho pensato di divulgarlo anche sul mio blog...
ecco il link
http://www.pierotofy.it/pages/guide_tutorials/Internet/La_verita_su_Bidplaza_e_sulle_aste_al_ribasso/
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